raccolti quasi 9.000 euro per gli orfani di femminicidio
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Un’importante iniziativa di solidarietà si è conclusa domenica 22 febbraio nei teatri del Teatro Stabile del Veneto, dove sono stati raccolti 8.851 euro destinati al sostegno degli orfani di femminicidio. La raccolta fondi, denominata “Orphan of Femicide Invisible Victims”, è stata realizzata in collaborazione con il Centro Veneto Progetti Donna durante le rappresentazioni dello spettacolo “Mirandolina”.
L’iniziativa ha coinvolto i teatri di Treviso, Venezia e Padova, dove le volontarie del Centro Veneto Progetti Donna hanno raccolto le donazioni del pubblico, dimostrando una straordinaria sensibilità verso un tema drammaticamente attuale. Il progetto sosterrà 68 orfani di femminicidio distribuiti in cinque regioni del Nord Italia: Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto.
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Claudia Marcolin, Direttore Generale del Teatro Stabile del Veneto, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “Questa raccolta fondi rappresenta solo il primo passo concreto del nostro teatro nel contribuire a una società più sana. Auspichiamo che altri partner si uniscano a noi per sensibilizzare su queste tematiche cruciali.”
I numeri del fenomeno sono allarmanti: in Italia si stimano circa 2.000 orfani di femminicidio. Secondo i dati dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, il 75,7% di questi bambini ha assistito a violenze domestiche, mentre il 48,5% era presente sul luogo dell’omicidio della madre.
“Le donazioni raccolte sosterranno attività che da anni portiamo avanti con gli orfani di femminicidio”, ha dichiarato Mariangela Zanni, Presidente del Centro Veneto Progetti Donna. “Questa iniziativa ha permesso di accendere un faro su questi giovani, troppo spesso vittime invisibili.”
I fondi raccolti, gestiti dalla Cooperativa Iside, verranno utilizzati per finanziare percorsi di accompagnamento educativo, psicologico, legale e sociale. L’obiettivo è offrire un supporto concreto a bambini e ragazzi che hanno il diritto di costruirsi un futuro, nonostante le tragiche vicende che hanno segnato le loro vite.
La scelta di legare la raccolta fondi allo spettacolo “Mirandolina” non è casuale. L’opera, una riscrittura de “La locandiera” di Goldoni firmata dalla drammaturga irlandese Marina Carr, affronta proprio il tema della violenza di genere in chiave contemporanea. La produzione, frutto della collaborazione tra il Teatro Stabile del Veneto, l’Abbey Theatre irlandese e il Teatro Nazionale Croato di Fiume, proseguirà la sua tournée toccando Verona, Rijeka, Milano e Dublino.
L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di come il teatro possa diventare veicolo non solo di cultura ma anche di sensibilizzazione e solidarietà concreta, unendo l’arte alla responsabilità sociale. Il successo della raccolta fondi dimostra come il pubblico teatrale sia sempre più consapevole e partecipe nelle questioni sociali più urgenti del nostro tempo.
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