il Centro Colombi diventa un modello di “Welfare Generativo”
Superare la paura attraverso la conoscenza e trasformare un centro d’accoglienza in un motore per l’intero quartiere. È questa la missione del progetto “Welfare di Comunità a Colombi”, visitato questa mattina dagli Assessori capitolini Barbara Funari (Politiche Sociali) e Pino Battaglia (Periferie).
Nel cuore del VI Municipio, un territorio dove la disoccupazione tocca il 20% e i NEET arrivano al 35%, la struttura di via Colombi sta dimostrando che l’integrazione dei Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA) può diventare una risorsa per tutti i residenti.
Un progetto biennale contro l’isolamento
Avviato nel novembre 2024 e finanziato fino al 2026, il progetto vede la collaborazione tra Roma Capitale e il partner capofila Spes Contra Spem, insieme a una rete del terzo settore (FAI, PARSEC e Programma Integra).
L’obiettivo è ambizioso: abbattere il muro tra i giovani migranti e il quartiere di Torre Maura, creando uno spazio di aiuto reciproco e partecipazione.
Funari e Battaglia: «Presidio fondamentale per il territorio»
Durante il sopralluogo, gli assessori hanno potuto osservare i laboratori di riciclo creativo, i corsi di informatica e le attività di mediazione che vedono collaborare spalla a spalla giovani stranieri e cittadini del quartiere.
“Non è solo accoglienza, ma ‘welfare generativo’”, ha sottolineato l’assessora Barbara Funari. “Vedere residenti e ragazzi migranti lavorare insieme è la prova che l’integrazione è possibile quando si investe sulle persone. È così che costruiamo un tessuto sociale più forte in un municipio complesso come il sesto”.
Dello stesso avviso l’assessore Pino Battaglia, che ha posto l’accento sulla mediazione sociale: “I conflitti nascono spesso dalla mancata conoscenza. Qui si supera la frammentazione dei servizi e si offre una risposta integrata che fa risparmiare tempo e risorse alla collettività”.
I numeri e le azioni: 10.000 persone raggiunte
Il centro non è un’isola chiusa, ma una realtà aperta che ha già coinvolto circa 10.000 persone attraverso eventi e attività di comunicazione. Il programma si articola su quattro pilastri:
Educativa di strada: per intercettare i bisogni direttamente sul marciapiede.
Inclusione territoriale: corsi di italiano L2, teatro, giardinaggio e informatica aperti a tutti.
Mediazione culturale: per prevenire tensioni e favorire il dialogo.
Tavolo Sociale Permanente: l’obiettivo finale, uno spazio dove cittadini e istituzioni possano pianificare insieme il futuro del quartiere.
Mentre Torre Maura continua a lottare contro le fragilità economiche, via Colombi si candida a diventare un esperimento di “buona periferia”, dove la solidarietà non è un concetto astratto ma una pratica quotidiana fatta di corsi, incontri e giardini curati insieme.
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