Sclerosi multipla, a Genova il centro che guida tre progetti sperimentali

Genova. C’è anche il capoluogo ligure tra i protagonisti dei tre nuovi studi internazionali sulla sclerosi multipla progressiva finanziati con 6,9 milioni di euro dall’International Progressive MS Alliance.
Il NeuroBRITE FISM Research Center di Genova guiderà il trial italiano sulla faticabilità nel cammino, uno dei sintomi che più incidono sull’autonomia delle persone con forme progressive. L’obiettivo dei progetti è migliorare concretamente la vita delle persone con sclerosi multipla progressiva intervenendo su alcuni dei disturbi più impattanti – fatica, dolore, difficoltà cognitive e mobilità – attraverso interventi pensati per essere rapidamente trasferibili nella pratica clinica.
Questi finanziamenti fanno parte della seconda fase di un percorso di ricerca strutturato avviato dall’Alliance per progettare, testare e portare nella pratica clinica nuovi interventi per le forme progressive. Non si tratta quindi di studi preliminari, ma di ricerche pensate per verificare l’efficacia concreta di strategie che, se validate, potranno essere integrate nei sistemi sanitari.
Tra i promotori dell’Alleanza c’è l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) con la sua Fondazione (FISM): membri fondatori, finanziatori e parte del Managing Board. Un ruolo di governance internazionale che oggi si traduce anche nel coinvolgimento diretto della ricerca italiana in uno dei progetti selezionati.
L’Alliance: una regia globale per le forme progressive
L’International Progressive MS Alliance è una collaborazione internazionale senza precedenti che riunisce le principali organizzazioni SM del mondo, tra cui AISM, insieme a ricercatori, clinici, industria, fondazioni, donatori e persone con forme progressive di malattia. È nata per accelerare lo sviluppo di trattamenti efficaci e migliorare la qualità della vita delle persone con sclerosi multipla progressiva in tutto il mondo.
«Le forme progressive rappresentano ancora oggi l’area della sclerosi multipla con minori opzioni terapeutiche e con il maggiore impatto sulla disabilità. Per questo abbiamo voluto fortemente questa Alleanza fin dalla sua nascita. Con questo nuovo investimento internazionale rafforziamo il ruolo di AISM nella governance della ricerca globale e, soprattutto, confermiamo un impegno preciso: trasformare la scienza in soluzioni concrete per le oltre 144.000 persone con sclerosi multipla nel nostro Paese», spiega Mario Alberto Battaglia, presidente della FISM – Fondazione Italiana Sclerosi Multipla.
Il NeuroBRITE FISM Research Center tra i leader del progetto
Uno dei tre studi finanziati vede il coinvolgimento diretto del NeuroBRITE FISM Research Center, centro di eccellenza europeo dedicato alla neuroriabilitazione con sede a Genova.
Il progetto, coordinato dall’Università di Hasselt (Belgio), studierà un programma di esercizio multimodale e personalizzato per contrastare la faticabilità durante il cammino, uno dei sintomi più impattanti nelle forme progressive.
La faticabilità non è semplice stanchezza: è la progressiva riduzione della funzione mentre si cammina, che porta molte persone a fermarsi dopo pochi metri, con ricadute su autonomia, inclusione sociale e qualità della vita.
Il progetto includerà anche persone con disabilità moderata-severa, una popolazione spesso sottorappresentata nei trial clinici ma tra le più esposte alla perdita progressiva di autonomia.
Il trial italiano sarà guidato da Ludovico Pedullà, ricercatore FISM presso il NeuroBRITE FISM Research Center, che comprende al suo interno il Servizio di Riabilitazione Ligure, struttura che segue ogni anno circa 1.200 persone con sclerosi multipla e patologie correlate. Il progetto sarà realizzato con il coinvolgimento di centri internazionali.




