Far East Film Festival 28, presentata l’immagine di quest’anno

La parola chiave di Feff 28 sarà “moltitudine”. L’idea che sottende a questa scelta è che il pubblico di un festival cinematografico non è una semplice somma di spettatori: è una moltitudine di anime. Così, l’immagine della 28ª edizione è stata commissionata al pluripremiato illustratore americano Andy Rementer (assistito dall’art director udinese Margherita Urbani, sua compagna di vita). Un’immagine che oppone il desiderio (il bisogno, forse l’urgenza) di “stare assieme”, di condividere totalmente un’esperienza, alle disgregazioni di cui si è ammalato il mondo. Ed ecco rappresentata, nei disegni di Rementer, la moltitudine del Feff: una galleria giocosa e luminosa di facce e, quindi, di storie, di radici, di vite diverse. Le facce dei fareastiani alternate (perché no?) alle facce che abbiamo visto e vedremo nei film del festival. Un simbolo, non retorico, di pluralità e di unione sotto il segno del cinema.
Il festival dell’Estremo Oriente dal 24 aprile al 2 maggio
Il Feff numero 28, che dal 24 aprile al 2 maggio animerà il Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” e gli spazi del Visionario, è pronto a restituire nuovi sguardi sull’Asia contemporanea. Nuove traiettorie della fantasia e della libertà che, per nove giorni, trasformeranno Udine nell’epicentro orientale d’Europa. La campagna accrediti, ricordiamo, è in pieno svolgimento: fino a lunedì 2 marzo, infatti, sarà possibile acquistare online il proprio accredito Red Panda o White Tiger (anche nella versione per gli under 26) con tariffa speciale Early Bird.
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