Juve, solo Vlahovic: lì davanti non resta che lui
Anche dopo il mercato di riparazione, la Juventus resta legata a Dusan Vlahovic. Il parco attaccanti a disposizione di Spalletti non è cambiato: il nuovo centravanti chiesto con dovizia di particolari tecnici dall’allenatore, non è arrivato dopo tante voci e poca sostanza. Ecco perché oggi, con il rientro di Vlahovic alla Continassa, il parco attaccanti si è allungato nuovamente di un’unità, seppur in prospettiva visto che il suo rientro in campo è atteso per metà marzo. Quando, oltre al redivivo David e al sempre poco convincente Openda, tornerà anche lui, il più adatto di tutti per fare a sportellate in attacco.
Quando torna Vlahovic
Oggi Vlahovic è tornato alla Continassa. Non ancora insieme ai compagni, visto che i tempi per il suo rientro sono ancora lontani. Però, mentre la squadra era in campo per preparare la sfida di Coppa Italia con l’Atalanta, il serbo è tornato a respirare l’aria dello spogliatoio, a riabbracciare in campo i compagni, a rivedere la luce in fondo al tunnel. Sono passati 66 giorni dalle lacrime contro il Cagliari, dalla sensazione che l’infortunio muscolare all’adduttore fosse qualcosa di grave e non un semplice risentimento. Da quel giorno la Juventus ha avuto la possibilità di svincolarsi dallo svincolato, un gioco di parole per spiegare quanto sia saldo il legame con il serbo, tanto quanto pericoloso vista la scadenza di contratto a giugno. Oggi il club è sempre più legato alle sorti di Vlahovic.


Boga e Holm gli acquisti di gennaio della Juventus
Il mercato di riparazione è stato al di sotto delle aspettative per la Juventus. Alla Continassa sono arrivati Boga, che non gioca da tempo e ha bisogno di riprendersi per tornare al top della forma, e Holm, il sostituto ideale di Kalulu. Non è invece arrivato il centravanti chiesto da Spalletti, un attaccante in grado di mettere giù la palla e di dare tempo ai compagni di salire: “Ci sono attaccanti come Hojlund che ricevono palla addosso, la rendono giocabile e danno il tempo alla squadra di fare 100 metri per arrivare in area di rigore – aveva spiegato dopo la vittoria con il Napoli -. David va bene, ma a noi serve anche chi fa sportellate e difende palla: l’attaccante dal mercato serve per fare questo tipo di lavoro”. Missione fallita sul mercato, non resta che affidarsi a Vlahovic per svolgere quel compito: il serbo, rispetto a Openda e David, è colui che questo genere di lavoro lo fa meglio. Nei momenti decisivi della stagione, servirà ancora il suo apporto fondamentale.
Dove giocherà Vlahovic tra un anno
Resta da capire cosa sarà del futuro di Vlahovic, che ha il contratto in scadenza a giugno. Difficile un rinnovo, specialmente dopo la rottura andata in scena negli ultimi mesi. Non però dal punto di vista sportivo, visto che si è sempre allenato con costanza, intensità, dando tutto anche in campo. Tornerà a disposizione quando mancheranno, di fatto, circa tre mesi alla fine del campionato: quando poi ritornerà svincolato, libero di accasarsi nel club che gli sottoporrà l’offerta migliore. Difficile che sia la Juventus: restano pochi mesi ancora insieme, in cui il destino suo e quello della Juventus procederanno di pari passo. Aspettando il mercato estivo, con la speranza che sia produttivo per entrambi dopo le ultime deludenti sessioni.
Source link




