Gluecifer – Same Drug New High
Il 2026 si apre col botto per gli amanti di quel sano, rozzo hard rock scandinavo che, anni fa, ci ha regalato perle ormai indimenticabili. A quasi un decennio dalla reunion e a ben ventidue anni dall’uscita di quello che, fino a oggi, era sembrato il loro canto del cigno – il fenomenale (almeno per chi scrive) “Automatic Thrill” del 2004 – i Gluecifer tornano in pompa magna con un album che, già dal titolo, profuma di rinascita.

Le undici tracce di “Same Drug New High” mantengono esattamente ciò che promettono. O meglio, ci provano: la droga è sempre la stessa, ma lo sballo non riesce a essere nuovo. Il problema è che la roba, nonostante la botta di riff impressionanti come quelli di “Armadas”, “The Idiot” e “Mind Control”, non è più “buona” come una volta. Il sound si è alleggerito sensibilmente, smarrendo parte di quella ferocia ruspante che costituiva l’ossatura di lavori come “Tender Is The Savage” e “Basement Apes”.
L’anima garage/punk di Biff Malibu e compagni passa così in secondo piano, lasciando spazio a un hard rock potente e cazzuto nel quale la melodia resta costantemente nel mirino. Lo dimostrano i ritornelli appiccicosi di “Pharmacity”, “Another Night, Another City” e “I’m Ready” (quest’ultima, almeno in apertura, sembra citare senza troppi giri di parole “For Those About to Rock (We Salute You)” degli AC/DC).
La band norvegese – forse per l’età che avanza, forse per un po’ di fisiologica “ruggine” – non sconvolge le carte in tavola e sceglie consapevolmente di giocare sul sicuro. Si punta forte su un suono eccitante ma anche “rassicurante”, ancorato a stilemi del passato ormai triti e ritriti, eppure ancora efficaci. Del resto l’hard rock, per funzionare, ha bisogno di davvero pochi ingredienti. La genuinità e la passione non mancano; ciò che sembra essersi affievolito è quel fuoco che scorreva nelle vene dei primi Gluecifer. Resta comunque un buon album che non tradisce le aspettative e che, c’è da scommetterci, farà felici tutti coloro che sono cresciuti a pane, Turbonegro ed Hellacopters.
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