«Suo marito coinvolto in una rapina». Colpo da 30mila euro ma lei non ci casca. Arrestato truffatore ad Ancona
ANCONA – Tempo fa aveva già sventato un tentativo di truffa con la tecnica del finto carabiniere. Non c’era cascata, mantenendo al telefono lucidità e determinazione. L’altro giorno ha affrontato un’altra insidia. Come è finita? In arresto c’è finito un 35enne napoletano, accusato di truffa aggravato. L’uomo, rinchiuso nel carcere di Montacuto, è stato bloccato dagli agenti della Squadra Mobile sotto il portone dell’anziana, la 78enne Mary Raschia, ex parrucchiera. Aveva appena ritirato un bottino da 30mila euro, tra gioielli in oro e diamanti. Si era presentato alla porta della donna spacciandosi per un carabiniere incaricato di verificare il malloppo di una presunta rapina. La solita solfa.
Il racconto
«I poliziotti erano pronti sotto il portone e l’hanno preso. Sono stati efficienti e veloci dopo la mia chiamata, li ringrazio per il loro lavoro» raccontava ieri la 78enne che, appena arrivata in questura per redigere il verbale, è stata accolta da un lungo applauso dagli agenti agli ordini del vice questore Carlo Pinto. Perché di coraggio ne ha avuto, sospettando della chiamata-beffa e telefonando subito al 112. La trappola è scattata venerdì, all’ora di pranzo, quando la signora è stata raggiunta al telefono fisso da un falso carabiniere. «Mi continuava a dire che c’era stata una rapina con uno scontro a fuoco dove era rimasta implicata l’auto di mio marito».
Dunque, un militare di lì a poco sarebbe arrivato a casa dell’anziana per controllare se l’oro custodito potesse avere a che fare con la refurtiva ottenuta dopo il colpo in gioielleria. «Mi sono stati elencati una serie di numeri che mi hanno mandato in confusione, ho iniziato ad avuto paura».
Probabilmente l’elenco dei gioielli appena rubati con il relativo numero di serie. A un certo punto, però, la 78enne ha capito che qualcosa, forse, non andava e ha iniziato a sospettare pur rimanendo comunque soggiogata dalle richieste del finto carabiniere. «Era insistente e molto convincente. Sembrava tutto vero. Ho provato terrore ma allo stesso tempo, per fortuna non ho perso la lucidità e con il cellulare, senza farmi sentire, ho chiamato il 112». Con la complicità del marito, rimasto sempre accanto a lei.
L’escamotage
La donna continuato a colloquiare al telefono fino a che il 35enne napoletano non si è presentato al portone del condominio per fuggire via con i preziosi appena sfilati da casa dell’anziana. «Una volta arrivato di sotto è stato arrestato. Un plauso a tutti i poliziotti, sono intervenuti subito» le parole della 78enne. E un messaggio per sventare le truffe: «Denunciate sempre e fidatevi delle forze dell’ordine». Il napoletano, pregiudicato, è stato rinchiuso a Montacuto in attesa della convalida dell’arresto.




