Odermatt vince il superG di Kitzbuhel. Azzurri senza podio, Franzoni 12°: “Mi sono mangiato la gara”
La rivincita degli svizzeri, dopo la sconfitta subita in casa contro Giovanni Franzoni a Wengen. A Kitzbühel cambia il copione del superG, e gli azzurri scendono dal podio: Mattia Casse sesto, Dominik Paris ottavo, Christof Innerhofer decimo, l’astro nascente azzurro 12esimo, ma tutti con distacchi ridotti: 40 centesimi per il piemontese di Oulx, 45 per “Domme”, 57 per “Inner”, 66 per il 24enne da Manerba del Garda, primo italiano nella storia a vincere il superG di Wengen.
Un’ottima prova di squadra comunque, anche se nella classica austriaca è tornato padrone lo squadrone elvetico. con un duello serratissimo, vinto per 3 centesimi da Marco Odermatt su Franjo Von Allmen, che si è lasciato andare a un gesto di disperazione quando il compagno l’ha bruciato con un scarto minimo. L’equivalente di 92 centimetri su un percorso lungo 2150 metri. Odermatt ha guidato a lungo la gara, ma col traguardo già visibile sulla pista si è fatto portare su una linea troppo larga, è finito sugli spigoli perdendo velocità e 23 centesimi in quel settore, ma nel finale è riuscito a contenere il ritorno di Von Allmen. Terzo l’austriaco Stefan Babinsky. Avrebbe potuto mettere in crisi gli svizzeri il norvegese Adrian Smiseth Sejersted, protagonista di un’acrobazia incredibile e di un recupero sul salto di Seidalm, contando su un po’ di fortuna per non farsi male e conservare velocità concludendo quinto.

Paris: “Vediamo se in discesa va meglio”
“Ho attaccato, rischiato, potevo essere più preciso” commenta Paris alla fine, “al Laerchenschuss ho fatto un errore che mi è costato tanta velocità. C’è pochissimo da fare su questo tracciato, poche difficoltà, tutti siamo vicini al traguardo, arrivando avevo già capito che non sarebbe bastato quello che ho fatto. Vediamo se la discesa di sabato riesce meglio”. “Sono partito bene, al secondo intermedio era ancora primo” ricostruisce Franzoni. “Sull’Hausbergkante non sono stato perfetto ma ero ancora in gara, poi sono andato troppo a sinistra, ho dato troppa direzione e purtroppo mi sono mangiato la gara, ho perso veramente tanto”. Innerhofer lamenta due errori ma sente la convocazione alle Olimpiadi più vicina: “Ho il ritmo giusto, una sciata così mi mancava da sette anni. Sono super gasato, ho di nuovo il coraggio di sciare e rischiare”.
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