Economia

Affidabilità e semplicità d’uso: le chiavi per piattaforme finanziarie di successo


“La robustezza delle soluzioni, la loro affidabilità e la capacità di risultare adatti alla nuova generazione di utenti, che cerca soprattutto semplicità di utilizzo”. Sono i fattori che fanno la differenza tra le piattaforme di back office per le banche nell’analisi di Roberta Raggi, bank payments – competence center director di Aubay Italia. La multinazionale francese, con più di 9 mila collaboratori in sette Paesi europei e una previsione di 600 milioni di ricavi nel 2025, è presente in Italia dal 1997 e conta circa 2 mila persone. “Affinché la trasformazione digitale sia davvero efficace, l’innovazione deve essere applicata alle dinamiche del mercato in cui il cliente opera, alla gestione del capitale umano e alle metodologie per la gestione del processo di cambiamento”, aggiunge. Per poi evidenziare l’importanza di offrire un know-how completo “che copre la catena del valore e che non solo rende possibile il realizzarsi del processo di innovazione”.

Intorno ai sistemi che consentono alle banche di funzionare quotidianamente si gioca una partita decisiva per il futuro dei pagamenti. “Quando un cliente esegue un pagamento, nel nostro caso non cambia alcunché che lo faccia tramite wallet, app o altri canali digitali”, spiega Raggi. “Ciò che conta sono i sistemi interni che le banche utilizzano per processare quei pagamenti: infrastrutture spesso stratificate, in parte legacy, chiamate oggi a sostenere volumi e velocità senza precedenti”. L’evoluzione dell’ecosistema dei pagamenti, accelerata dall’introduzione degli instant payments, ha infatti determinato un’impennata significativa delle transazioni elaborate al minuto. Uno scenario che impone piattaforme in grado di gestire flussi molto elevati, garantendo al tempo stesso robustezza, affidabilità e continuità operativa. “È qui che entra in gioco il nostro lavoro di analisi, finalizzato a disegnare soluzioni architetturali capaci di sostenere questi carichi e di accompagnare le banche in un percorso di modernizzazione strutturale”, racconta.

Un percorso che non riguarda solo la tecnologia, ma anche il cambiamento generazionale della clientela bancaria. Gli utenti più giovani richiedono esperienze semplici, immediate e digitali, mentre all’interno delle banche le nuove generazioni di operatori hanno bisogno di strumenti intuitivi, che riducano al minimo l’operatività manuale senza compromettere sicurezza e controllo. In questo contesto, l’intelligenza artificiale rappresenta un acceleratore fondamentale. “L’AI ci consente di intervenire sui processi operativi, ad esempio i processi ripetitivi, automatizzandoli, con l’obiettivo di ridurre i tempi di lavorazione e il margine di errore umano e di spostare l’attenzione delle persone su attività a maggior valore”, sottolinea Raggi. “È la piattaforma che lavora per l’utente, non il contrario”.

L’evoluzione normativa è un’ulteriore spinta alla modernizzazione dei sistemi di back office, che devono essere sempre più aperti, sicuri e pronti a integrarsi rapidamente con nuovi servizi di pagamento digitale. In questo scenario, Aubay si pone come partner tecnologico delle banche, con l’obiettivo di reingegnerizzare e arricchire le proprie soluzioni consolidate, introducendo nuovi moduli e servizi orientati all’efficienza operativa. Emblematico è il caso della piattaforma di Trade Finance TF4B, che integra portali digitali evoluti per la gestione completa delle pratiche lato Corporate e lato Banca così da ottimizzare i processi operativi di Trade Finance, oltre a un nuovo modulo basato su intelligenza artificiale in grado di automatizzare la gestione delle richieste di estinzione garanzia e, progressivamente, di supportare l’intero ciclo di lavorazione, fino all’analisi automatica dei documenti commerciali per le verifiche di compliance.

Accanto ai sistemi di back office, Aubay propone anche piattaforme digitali innovative rivolte sia agli utenti finali, sia al mondo corporate. Tra queste, Zeus–Aubay Digital Payment Platform, che integra un wallet digitale e un payment integration hub, offrendo un’esperienza di pagamento fluida, sicura e personalizzabile. “L’obiettivo – conclude Raggi – è mettere a disposizione di banche e aziende strumenti capaci di semplificare la complessità, migliorare l’efficienza e rispondere alle aspettative di un mercato in continua trasformazione”.


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