Friuli Venezia Giulia

Sostenibilità ed ESG, a Lubiana il dialogo tra imprese e finanza

La sostenibilità come fattore industriale e finanziario, non più solo come adempimento normativo. È stato questo il filo conduttore del convegno promosso da Confindustria Slovenia, svoltosi a Lubiana nella sede della Camera di Commercio e Industria slovena, dedicato a ESG, finanza sostenibile e transizione ecologica.

L’incontro ha riunito imprese, istituti bancari e consulenti del sistema economico italo-sloveno, offrendo un confronto operativo su come rendere i progetti di sostenibilità concretamente finanziabili. Ad aprire i lavori la presidente di Confindustria Slovenia, Anna Mareschi Danieli, che ha sottolineato il ruolo strategico della Slovenia, una delle economie più aperte d’Europa e fortemente integrata con l’Italia.

«La sostenibilità è ormai un parametro industriale e finanziario – ha affermato –. La vera sfida oggi è capire come finanziare la transizione e con quali strumenti».

Al centro del convegno due tavole rotonde con Intesa Sanpaolo, UniCredit e Leyton, dedicate ai criteri ESG nei processi di credito e al ruolo dei dati e dei KPI misurabili per rendere i progetti “bankable”. Le banche hanno confermato come i parametri ESG siano ormai integrati nelle valutazioni creditizie, in linea con le indicazioni europee.

Tra gli interventi anche quelli di rappresentanti di Generali, ENI, Luka Koper e del Forum Italo-Sloveno, oltre al contributo dell’Ambasciatore d’Italia in Slovenia, Paolo Cavagna, che ha ribadito l’importanza delle relazioni economiche tra i due Paesi e il sostegno alle imprese.

In chiusura, Mareschi Danieli ha evidenziato come la transizione ecologica possa essere finanziata solo attraverso progetti strutturati, misurabili e coerenti con il quadro normativo europeo, sottolineando il ruolo chiave di associazioni, banche e consulenza nell’accompagnare le imprese in questo percorso.


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