Friuli Venezia Giulia

Resinovich, la Cassazione conferma: nessuna super perizia

GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Non ci sarà nessuna super perizia. Il caso Resinovich, al momento, non vedrà nessun capitolo aggiuntivo dopo che la Corte di Cassazione ha definito «Inammissibile» il ricorso degli avvocati Bevilacqua, che difendono Sebastiano Visintin unico indagato per la morte di Liliana Resinovich, nel quale si chiedeva un incidente probatorio per una perizia medico-legale.

In tema è che sulla morte di Resinovich ci sono di fatto due perizie in contrasto: la prima a firma Costantinides eseguita subito dopo il ritrovamento del corpo della donna nel parco dell’ex Opp di San Giovanni e nella quale si parla di suicidio; la seconda a cura della professoressa Cattaneo ed eseguita sulla base di atti e sulla riesumazione del corpo e nella quale si esclude l’ipotesi del suicidio. Sulla base di queste incongruenze gli avvocati Alice e Paolo Bevilacqua aveva chiesto al Gip, Flavia Mangiante, un incidente probatorio che potesse portare a una perizia definitiva, la Gip aveva bocciato la richiesta dei Bevilacqua, scelta confermata dalla Cassazione che ha ritenuto la decisione di Mangiante pienamente nei poteri discrezionali del giudice e non ci siano motivi anomali tali da giustificare l’intervento della Corte.

La sentenza prevede inoltre che Visintin paghi 3 mila euro di ammenda oltre al pagamento delle spese legali.


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