Ricorsi, veleni e procedure sott’esame: concorsi dell’Arpacal già nella bufera
La macchina organizzativa ancora non si è mossa pienamente in moto, ma è bastata la pubblicazione dei bandi per alzare il livello della tensione. I concorsi indetti dell’Arpacal, l’Agenzia della Regione Calabria che si occupa della protezione dell’ambiente e attualmente guidata da Michelangelo Iannone, sono già nell’occhio del ciclone. Tra ricorsi e veleni sparsi un po’ dovunque dentro e fuori Arpacal, a finire nel mirino di chi contesta sono alcune decisioni adottate dal management.
Qualche giorno fa il dirigente della struttura risorse umane e performance di Arpacal ha presentato ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo regionale di Catanzaro contro la delibera 659 del 29 dicembre 2025, con cui l’Agenzia ha indetto un bando per reclutare un nuovo direttore della stessa struttura a tempo pieno e indeterminato. L’azione legale è stata formalizzata tramite l’avvocato catanzarese Francesco Pitaro.
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