dalle strade, ai palazzi fino alle rocche storiche

Altri 50 milioni per la ricostruzione sismica in Umbria, sia per l’area del cratere che per quei comuni esterni che hanno subito danni minori ma rilevanti ai fini del patrimonio pubblico e storico. Di questa somma, 34 milioni andranno alle aree maggiormente colpite, mentre i restanti 16, come già detto, saranno destinati a progetti di ricostruzione extra-cratere.
Nuovo piano ricostruzione
Il nuovo piano – ripartito a Foligno presso la sede dell’Ufficio Speciale Ricostruzione (Usr) nella riunione guidata dalla presidente Proietti – secondo gli obiettivi strategici “va oltre il semplice ripristino, mirando a una ricostruzione che sia un’occasione di miglioramento e innovazione per le strutture e i servizi pubblici, restituendo alle comunità locali non solo normalità, ma anche nuove prospettive di sviluppo”.
Interventi sui siti storici
Tra gli interventi di grande rilevanza strategica spiccano i futuri cantieri per la sede del Cedrav e l’ex chiesa di San Giacomo a Cerreto di Spoleto, la Rocca e le mura urbiche di Montesanto a Sellano, la Torre dell’orologio e l’area limitrofa a Monteleone di Spoleto, i torrioni e le mura di cinta a completamento della Rocca di Polino, Palazzo Collicola, Palazzo Mauri e il portale d’ingresso dell’ospedale San Matteo degli Infermi a Spoleto. Sono previste risorse anche per il ripristino di strade comunali e provinciali, cimiteri e proprietà comunali a Ferentillo, Montefranco, Monteleone di Spoleto, Poggiodomo, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino e Vallo di Nera.
Determinazione delle istituzioni
“Un’operazione importantissima, complementare all’operazione di ricostruzione – ha spiegato la presidente Proietti – che stiamo seguendo proprio da qui, da questo nostro centro regionale con tantissima forza, per velocizzare ancora di più la ricostruzione dei nostri territori rispetto a quanto fatto in passato. Si tratta di un segnale tangibile e fortissimo della nostra determinazione nel completare la ricostruzione pubblica, non solo riparando i danni, ma costruendo il futuro di queste comunità. La pre-intesa raggiunta oggi, frutto della stretta e proficua collaborazione tra Regione, Usr Umbria, Comuni e Province, è la prova che stiamo lavorando in modo coordinato ed efficace per restituire piena normalità e prospettive di sviluppo ai territori colpiti dal sisma”.
Presenti all’incontro di Foligno anche il coordinatore dell’Usr Umbria, Gianluca Fagotti, la dirigente del Servizio Ricostruzione Pubblica, Stefania Tibaldi, il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, e i sindaci del cratere.
Il punto sulla ricostruzione
Sono oltre 3.700 cantieri avviati, 2.300 conclusi, contributi concessi che superano 1,4 miliardi di euro, di cui oltre 861 milioni liquidati: di questi, 190 milioni, pari al 22 per cento, sono stati liquidati solo nei primi 10 mesi del 2025. Ricostruita e riaperta la Basilica di San Benedetto, riaperta lo scorso 31 ottobre. Sono questi alcuni numeri emersi dal monitoraggio sull’avanzamento della ricostruzione post-sisma 2016 nel corso della riunione a Foligno del Comitato Istituzionale dell’Umbria, guidato dalla presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti.
Il post-sisma a Castelluccio
Sul fronte della ricostruzione pubblica il percorso procede con decisione: 436 interventi finanziati, per un totale di 735 milioni di euro, che riguardano scuole, municipi, infrastrutture, ospedali come quelli di Norcia e Cascia, beni culturali e grandi interventi simbolici come la Basilica di San Benedetto, riaperta lo scorso 31 ottobre. Tra i progetti più innovativi, l’intervento pubblico-privato per la ricostruzione di Castelluccio di Norcia su una piastra di fondazione dotata di isolatori sismici per una riduzione del rischio sismico quasi a zero. Il programma Next Appennino, finanziato attraverso il Fondo Complementare al PNRR, ha stanziato 1,78 miliardi per l’area del sisma, con progetti e cantieri ormai in piena operatività.
Servono più tecnici per le pratiche
“I risultati raggiunti dimostrano che quando istituzioni, territori e strutture tecniche collaborano, la ricostruzione accelera davvero. Continueremo a lavorare con determinazione per restituire case, scuole, infrastrutture e luoghi identitari alle nostre comunità”, ha sottolineato la presidente Proietti, che per velocizzare la ricostruzione ha promesso di rafforzare e confermare la presenza di personale tecnico e amministrativo, per sbrigare le pratiche più velocemente nei comuni del cratere.
“Il Governo Meloni mantiene le promesse”.
Soddisfatto – per il nuovo fondo nazionale in favore dell’Umbria – il sottosegretario agli interni e coordinatore di Fratelli d’Italia, Emanuele Prisco: “Sono stati sbloccati altri 50 milioni di euro per l’Umbria, destinati a interventi che coinvolgeranno anche Comuni al di fuori del cratere sismico, grazie al lavoro del Governo Meloni e della struttura commissariale guidata dal senatore Guido Castelli”.
“Si tratta di risorse concrete che si aggiungono agli stanziamenti già approvati nei mesi scorsi e che dimostrano un’attenzione costante verso l’intero territorio regionale, non solo le aree colpite dal sisma. Il Governo continua a mantenere gli impegni presi, trasformando i fondi in interventi reali per lo sviluppo e il rilancio dell’Umbria”.
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