Puglia

Vigile pugliese muore a 28 anni, ai funerali 33 colleghi da Bologna

Giuseppe Mazzone era un vigile urbano. Aveva 28 anni, era originario di Ruvo di Puglia e da 5 anni lavorava a Bologna, assegnato al reparto Motociclisti. È morto il 6 gennaio a causa di una malattia, i funerali si sono svolti due giorni dopo nella chiesa della Santa Famiglia, nella sua città d’origine (la camera ardente era stata allestita all’obitorio dell’ospedale Bonomo di Andria). E a salutarlo sono arrivati da Bologna 33 colleghi, con la Polizia locale del capoluogo dell’Emilia Romana che ha organizzato anche il picchetto d’onore.

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Ruvo piange la scomparsa di un suo giovane, e sui social sono in tanti a farlo. A partire dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore, che in un post ha ricordato il difficile periodo attraversato dalla città a causa di una serie di lutti. Il 16enne Giovanni Tamburi, morto nella tragedia di Crans-Montana, poi Alessandro Ambrosio, capotreno di 34 anni ucciso nella stazione di Bologna, e infine proprio Giuseppe Mazzone. “Mi stringo alla sua famiglia e a tutti i colleghi con dolore”, ha scritto il primo cittadino a proposito del vigile urbano di Ruvo. E per ricordarlo ha citato i Radiohead: “Sarà che la gravità vince sempre, come canta Thom Yorke in “Fake plastic trees”. Sarà che questi tre ragazzi ora ci aspettano nella luce”. Sono in tanti a ricordare Giuseppe Mazzone sui social, a partire da un paio di pagine che riportano notizie della Polizia locale in tutta Italia: “Un cavaliere d’acciaio ci ha lasciato a causa di una tremenda malattia – scrivono su “A me le guardie” – In occasione di tragedie simili non esistono parole, possiamo solo stringerci al dolore dei familiari e dei colleghi di Giuseppe. Sei cavaliere in cielo”. Si unisce al cordoglio anche Sulpl Bologna (sindacato unitario lavoratori Polizia locale), così come l’account Instagram “Polizia locale”. “Super orgogliosa di te, da sempre – il saluto della fidanzata Francesca – Buon viaggio, amore mio”.




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