Lazio

siamo alle battute finali per la convenzione

Non più solo ipotesi, ma un iter che si avvia alla conclusione. Il futuro dello Stadio Flaminio sembra aver imboccato la corsia preferenziale.

Durante la cerimonia di questa mattina che ha ricordato le origini della S.S. Lazio presso il Parco dei Daini, i vertici del club e del Campidoglio hanno mostrato una sintonia totale sulla necessità di restituire alla città l’opera di Pier Luigi Nervi come impianto sportivo d’eccellenza.

Le parole di Claudio Lotito

Il Presidente della Lazio ha voluto rassicurare l’ambiente capitolino sulla solidità del progetto: «Siamo alle battute finali per presentare la documentazione e l’atto di convenzione che verrà stipulato», ha dichiarato Lotito. «In seguito ci sarà tutto l’iter burocratico e la conferenza dei servizi».

Un annuncio che suggerisce come il lavoro tecnico dietro le quinte sia ormai ultimato, pronto per essere sottoposto al vaglio definitivo delle istituzioni.

Il via libera di Gualtieri

Soddisfazione è stata espressa anche dal Sindaco Roberto Gualtieri, presente all’evento: «Il Presidente sta per presentare il completamento della documentazione necessaria per far partire l’iter. Siamo contenti di questo passaggio importante per il bene della città». Il primo cittadino ha poi aggiunto un auspicio atteso da anni dal popolo laziale: «Vogliamo che anche la Lazio e i suoi tifosi abbiano finalmente una nuova casa».

Il percorso burocratico

Una volta depositata l’integrazione documentale, il progetto dovrà affrontare la Conferenza dei Servizi, l’organo collegiale che dovrà valutare la fattibilità tecnica, l’impatto urbanistico e i vincoli architettonici che gravano sullo stadio.

L’obiettivo è trasformare il Flaminio in un impianto moderno e funzionale, mantenendo intatto il valore storico della struttura.

L’inaugurazione della targa a Villa Borghese, luogo dove la Lazio mosse i primi passi all’inizio del Novecento, ha fatto da cornice simbolica a quello che potrebbe essere il “ritorno alle origini” del club nel cuore della Capitale.

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