L’epidemia da influenza si fa largo in Calabria: gli ospedali sotto stress. Somministrato il 55% di dosi del vaccino agli over 65
La Calabria si ritrova a fare i conti con la più importante epidemia influenzale degli ultimi anni. Gli studi medici traboccano di pazienti e negli ospedali sono decine gli accessi che si contano ogni giorno. I sintomi dell’influenza stagionale H1N1 e le sue varianti che stanno falciando la popolazione con incrementi notevoli rispetto allo scorso anno e ciò nonostante i ripetuti inviti ad aderire alla campagna vaccinale. Fino al 7 gennaio era stato somministrato il 55% di dosi per il target over 65 anni.
Molti i casi di polmonite rilevati negli ultimi giorni con i Pronto soccorso ormai sotto pressione per il costante arrivo di pazienti bisognosi di cure. Allo Jazzolino di Vibo Valentia in un solo giorno si sono contati 200 accessi. Un dato in linea con gli ospedali delle altre città capoluogo della Calabria e con quello delle altre regioni. Nei giorni a cavallo di Capodanno, a Cosenza sono stati registrati quasi 600 accessi in 48 ore con circa 50 ricoveri, a Reggio Calabria oltre 400 pazienti gestiti nello stesso arco temporale, mentre a Catanzaro si è registrato un afflusso massiccio soprattutto negli ultimi giorni. Le complicanze dell’influenza, prima H1N1 e ora soprattutto H3, hanno colpito in prevalenza anziani e soggetti fragili, ma la difficoltà maggiore è stata la carenza di posti letto. I casi più gravi hanno riguardato proprio pazienti con complicanze respiratorie, con alcuni ricoveri in terapia intensiva.
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