Pietracatella si prepara a dire addio a Sara e Antonella: sabato i funerali e il lutto cittadino | isNews
La cerimonia si svolgerà nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. Si sta mettendo a punto il piano di ordine pubblico per garantire lo svolgimento della cerimonia in sicurezza, mentre va avanti l’indagine per accertare le cause della morte delle due donne
CAMPOBASSO. Pietracatella si prepara a dare l’ultimo addio a Sara Di Vita, 15 anni, e Antonella Di Ielsi, 50 anni. Fissata la data dei funerali: si svolgeranno sabato 10 gennaio, alle ore 10, nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. Per quel giorno, come annunciato dall’Amministrazione comunale, sarà lutto cittadino. E non poteva essere diversamente, visto il dolore che ha straziato la comunità.
La conferma sulla data delle esequie è arrivata dal sindaco di Pietracatella, Antonio Tomassone, che sta predisponendo, in collaborazione con la Prefettura di Campobasso, un piano di ordine pubblico per garantire lo svolgimento della cerimonia in sicurezza, in considerazione del massiccio afflusso di persone che è previsto, anche da altri comuni del Molise. Le misure riguarderanno in particolare la viabilità e il presidio dell’area attorno alla chiesa.
Tutta la comunità si prepara a stringersi a Gianni Di Vita, padre e marito delle due donne ed ex sindaco del paese, e all’altra figlia Alice, di 18 anni. I due sono stati dimessi, prima la ragazza, poi l’uomo, dall’Istituto ‘Spallanzani’ di Roma, dove erano stati ricoverati il 28 dicembre, dopo il decesso di Antonella, avvenuto all’indomani di quello della figlia Sara, per una tossinfezione letale le cui cause non sono ancora note. I primi accertamenti avrebbero infatti escluso i funghi velenosi e il veleno per topi mentre, si è saputo ieri, le analisi tossicologiche e microbiologiche svolte su Gianni Di Vita dallo stesso ‘Spallanzani’ hanno avuto esito negativo.
Si aspettano dunque altri riscontri. Quello dell’autopsia sul corpo delle due donne, innanzitutto, le analisi sui campioni di sangue inviati al Centro tossicologico e antiveleni ‘Maugeri’ di Pavia e gli accertamenti sugli alimenti e dei preparati sequestrati nell’abitazione dei Di Vita e spediti all’Istituto zooprofilattico Abruzzo e Molise di Teramo.
Nel frattempo va avanti l’indagine, condotta dalla Squadra Mobile e coordinata dalla Procura di Campobasso, che ha iscritto sul registro degli indagati cinque medici, tre del Pronto soccorso e due della Guardia Medica. Inchiesta finalizzata ad accertare se c’è stato il rispetto dei protocolli sanitari e delle best practice, visti gli accessi al Pronto soccorso e le successive dimissioni, prima dell’ultimo ricovero e dei decessi di Sara e Antonella.
Investigatori che si preparano ad ascoltare anche il racconto di Gianni Di Vita, per ricostruire cosa è successo e cosa hanno mangiato in famiglia il 23 dicembre, giorno in cui sarebbe avvenuta l’intossicazione letale.
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