Keychron: l’addio al cavo passa per le 660 ore della nuova serie Ultra
Le nuove tastiere Keychron Q Ultra e V Ultra entrano in scena al CES 2026 con una promessa precisa: unire autonomia elevata e reattività tipica del collegamento cablato. L’arrivo del firmware ZMK, più efficiente del diffuso QMK, rappresenta l’elemento più evidente del cambiamento.
Keychron introduce inoltre una serie di modelli in arrivo nei prossimi mesi, affiancati da versioni speciali realizzate con materiali particolari che puntano a catturare l’attenzione del pubblico più esigente.
Le nuove tastiere Q Ultra e V Ultra
La gamma Q Ultra rappresenta l’ingresso delle tastiere meccaniche Keychron nel mondo ZMK. Il firmware consente un consumo ridotto, tanto che l’azienda indica un’autonomia fino a 660 ore in modalità Wi-Fi 2.4G con polling rate da 8000 Hz, identico a quello cablato.
I modelli disponibili dal 6 gennaio sul sito Keychron sono tre: Q1 Ultra da 75% a circa 211 euro, Q3 Ultra tenkeyless allo stesso prezzo e Q6 Ultra full-size a circa 220 euro. L’azienda introduce anche i nuovi interruttori Silk POM proprietari, strutture interne a guarnizione e inserti in schiuma pensati per modificare la risposta uditiva alla digitazione.
La serie V Ultra arriva entro fine gennaio e comprende la V5 Ultra da 96% a circa 110 euro, la V3 Ultra tenkeyless a circa 105 euro e la V1 Ultra da 75% allo stesso prezzo. Le tastiere V utilizzano scocche in plastica al posto dell’alluminio delle Q, mantenendo però la stessa impostazione generale dei modelli più costosi.
Keychron mostra anche alcune edizioni speciali previste più avanti. Tra queste compaiono la Q1 HE 8K Marble Version in marmo, attesa per aprile, la K2 HE Resin in resina, in arrivo a febbraio, e la K2 HE Concrete, tutte caratterizzate da materiali insoliti rispetto alle tastiere tradizionali. Ma d’altronde uno degli ultimi modelli firmati Keychron su cui abbiamo messo le mani era in ceramica!


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