Gestione fuori controllo pagata da cittadini e lavoratori

Sciopero del trasporto pubblico locale, giovedì 8 gennaio, in Abruzzo, proclamato da Orsa Trasporti Autoferro Tpl. “Atto inevitabile – dice il sindacato – contro una dirigenza aziendale che ha dimostrato, nei fatti, di non essere in grado di valutare le reali necessità dei lavoratori e dell’utenza, perseguendo un’unica ossessione: far quadrare i conti, anche a costo di distruggere il servizio pubblico abruzzese”.
“Le continue inadempienze contrattuali e il ricorso sistematico alle subconcessioni da parte di Tua spa – accusa Orsa – rappresentano il simbolo di una gestione fallimentare che sta producendo effetti devastanti: disservizi quotidiani per i cittadini, peggioramento costante delle condizioni di lavoro e totale disinteresse verso la dignità dei dipendenti. La dirigenza di Tua spa, priva di qualsiasi visione industriale, senza ascolto e senza rispetto per chi ogni giorno garantisce il servizio, sta portando il trasporto pubblico locale abruzzese verso un baratro annunciato”.
Per la segreteria di Orsa Trasporti Abruzzo, “è ormai evidente quanto continui ad essere fallimentare una gestione orientata esclusivamente alla costante ricerca dell’abbattimento dei costi, a totale discapito della qualità del servizio offerto e delle condizioni di lavoro dei dipendenti non può essere in alcun modo considerato buona amministrazione. Il sistema è ormai fuori controllo e le conseguenze di questa politica miope saranno pagate dai cittadini e dai lavoratori”.
La protesta, dicono i referenti del sindacato, “è quindi una risposta obbligata a una deriva che non può più essere tollerata. È stata inoltre richiesta un’immediata convocazione dei vertici politici regionali affinché assumano una posizione chiara e responsabile sul futuro del trasporto pubblico locale, richiesta rimasta a oggi senza alcuna risposta, a conferma di un grave e inaccettabile disinteresse verso i cittadini abruzzesi”.
Conclude il segretario regionale Alex Orlandi: “Il trasporto pubblico locale non è un bilancio da aggiustare con operazioni di facciata: è un servizio pubblico essenziale. Questa non è riorganizzazione, ma incapacità gestionale, che dimostra giorno dopo giorno di non essere all’altezza del compito”.
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