Tropea, stadio Campo di Sopra: si riparte dopo…25 anni
Dopo 25 anni si riparte dallo Stadio di Campo di Sopra, sorto quale alternativa allo “stadio del sole” e costato 6,5 milioni di euro, ma inaugurato solo come… discarica; finché, nel 2012, i carabinieri del Noe di Reggio Calabria, apposero i sigilli sui 6.500 mq.
Dopo l’avvio della progettazione, la triade commissariale circa 20 giorni fa, ha inoltrato per l’approvazione tutta la pratica con le integrazioni richieste dal Coni, con particolare attenzione alla sicurezza. Vito Turco, Roberto Micucci e Antonio Calenda, ritengono che il riscontro giungerà dopo l’Epifania «e poi si partirà con la gara d’appalto». Come si ricorderà il progetto è legato ai Cis e rispetto a quello iniziale, che prevedeva il rifacimento del campo da gioco e la messa in sicurezza «l’impianto, ora avrà qualche opera complementare a livello di impiantistica. Se riusciamo ad avere l’ok del Coni ai primi di gennaio, contiamo di avviare i lavori per marzo, giusto i tempi tecnici della gara. Ci terremmo a metterlo in funzione prima dell’estate, o almeno a rendere fruibile il tappeto di gioco».
Attualmente l’Asd Città di Tropea gioca sui terreni di Parghelia e Rombiolo «però abbiamo mandato un avviso pubblico alla squadra perché vorremmo dare in uso l’impianto di Campo di Sotto. C’è la possibilità di metterlo a posto, a cura di chi lo prende, per poi poterlo usare» in questa ottica, si guarda alla gradinata, per consentire l’accesso al pubblico; diverso per gli allenamenti di cui già la squadra beneficia.
Lo stadio era legato alla realizzazione dell’ascensore, un progetto unico Cis (complessivamente 5 mln) «ma l’impossibilità di realizzare l’ascensore ha portato a un reindirizzamento delle risorse verso il campo, mirando anche a riqualificare l’area».
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