Allarme devianza giovanile, tre episodi in pochi giorni in Puglia
Un ragazzino con la pistola, altri che sfasciano tavoli, sedie e lanciano bottiglie di vetro, altri ancora che legano a un palo un 18enne per il suo ingresso ufficiale nel mondo adulto. Scene di violenza e mancanza di freni inibitori, ad opera di giovanissimi, avvenute negli ultimi giorni in Puglia. A cominciare proprio da una kebabberia di Andria, in corso Cavour, devastata da un branco di giovani, scappati poi con bici elettriche ma identificati: i loro genitori, nelle scorse ore, hanno manifestato ai proprietari dell’esercizio commerciale l’intenzione di risarcire il danno.
E ancora, a Taranto, dove nella notte di San Silvestro, un 14enne è stato filmato da chi era con lui sul balcone di casa, mentre impugnava una pistola, forse a salve. L’indomani, a Corato, un neo maggiorenne è stato legato a un palo, coperto di farina e sputi, per ‘festeggiare’ il suo compleanno. Lui, hanno risposto gli autori a passanti preoccupati, era d’accordo. Tre episodi che fanno riflettere, accendendo per l’ennesima volta un faro su una deriva mai arrestata. Lo spiega Raffaele Diomede, educatore barese, sempre in prima linea.





