Murale di Zanier senza friulano, scoppia la polemica a Udine
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A far discutere non è il murale in sé, ma ciò che manca. Nell’opera dedicata a Leonardo Zanier, inaugurata tre giorni fa al Villaggio del Sole di Udine, la poesia compare solo in italiano, senza il testo originale in friulano. Un’assenza che ha acceso una polemica sui social, presto approdata anche in politica.
Il murale è stato realizzato dall’artista Simone Mestroni ed eseguito per conto di Time For Africa, Club per l’Unesco di Udine e Constraint APS, attraverso il sostegno del Comune di Udine. L’opera ritrae il volto del poeta e sindacalista carnico e riporta una sua lirica con la traduzione in italiano curata dallo stesso Zanier.
Secondo i promotori, la scelta dell’italiano risponde a un criterio di inclusività: il Villaggio del Sole è un quartiere con una forte presenza di cittadini stranieri e l’obiettivo era rendere il messaggio comprensibile a tutti, senza snaturare il pensiero dell’autore.
A dar loro voce alle critiche divampate sui social è stato anche il consigliere regionale Roberto Novelli (Forza Italia), che parla di cancellazione della lingua madre di Zanier.
“L’operazione, pur animata da intenti culturali, rischia di tradire lo spirito autentico della cultura friulana”, spiega il forzista che chiede a Mestroni e committenti di rimediare ristabilendo il testo originale. “Sarebbe auspicabile che anche in questo caso il murale riportasse il testo originale in friulano, affiancato dalla traduzione italiana, così da garantire comprensibilità senza tradire l’identità culturale del poeta”. Per i detrattori, infatti, il poeta è intraducibile: la forza dei suoi versi sta nel suono, nella precisione e nella densità del friulano, lingua riconosciuta attraverso cui Zanier ha raccontato lavoro, esilio e libertà. Un murale in friulano, sostengono, avrebbe celebrato più fedelmente la sua eredità culturale.
Della stessa opinione anche l’assessore alla Cultura di Udine Federico Pirone che sottolinea come si impegnerà affinché i promotori riportino il testo nella forma originale, così da rispettarne pienamente il valore culturale. “Condivido che fosse giusto che la poesia fosse riportata in lingua originale, rispettando la sensibilità poetica (e politica) di Zanier”, spiega l’amministrare che già aveva posto le sue perplessità a Time For Africa, promotrice del progetto non commissionato direttamente dal Comune. “L’iniziativa – prosegue Pirone – è stata promossa da alcune associazioni risultate tra le vincitrici di un bando per le attività culturali natalizie dell’amministrazione. Il loro progetto prevedeva diverse attività in alcuni quartieri di Udine, tra cui questa al Villaggio del Sole”.
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