Lazio

via libera alla pesca per cinque giorni a settimana

Una boccata d’ossigeno per i pescatori di Roma e del Lazio, proprio alle porte delle festività natalizie. Dal 15 al 31 dicembre 2025 sarà infatti possibile tornare in mare per cinque giorni a settimana, grazie a un decreto emanato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf).

Il provvedimento riguarda anche la zona geografica di pesca del Mar Tirreno, area soggetta a specifiche misure di tutela degli stock ittici, e rappresenta una deroga temporanea pensata per garantire maggiore continuità lavorativa in uno dei periodi più importanti dell’anno per il comparto.

Nelle ultime due settimane di dicembre, come comunicato anche da Federpesca, la misura interesserà in particolare le unità autorizzate alla cattura degli stock demersali e dei gamberi di profondità – tra cui il gambero rosso e il gambero viola mediterraneo – che operano con reti a strascico a divergenti, sfogliare rapidi e reti gemelle a divergenti. Un via libera che consente alle imprese di pesca di programmare meglio le uscite in mare e di rispondere alla maggiore domanda legata alle tavole delle feste.

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca Giancarlo Righini, che ha ringraziato il ministro Francesco Lollobrigida per l’emanazione del decreto. «È una misura temporanea frutto di un lavoro portato avanti con determinazione e con uno spirito di leale collaborazione istituzionale dalla Giunta regionale del Lazio», ha spiegato.

«Si tratta di una scelta di buonsenso e di attenzione concreta verso i nostri pescatori – ha aggiunto Righini che ogni giorno affrontano il mare con sacrificio e passione. Questo provvedimento consente loro di vivere il periodo natalizio con maggiore serenità, garantendo continuità lavorativa, dignità del reddito e la possibilità di sostenere le proprie famiglie».

Un segnale importante anche dal punto di vista culturale e sociale. «Per le comunità costiere – ha sottolineato l’assessore il Natale è anche il tempo della tradizione, di un lavoro che si intreccia profondamente con la cultura del mare. Sostenere la pesca significa preservare un patrimonio economico e identitario fondamentale per il Lazio».

Il decreto, conclude Righini, rappresenta «un equilibrio giusto e responsabile tra la tutela delle risorse ittiche e la salvaguardia delle imprese di pesca», dimostrando che è possibile proteggere l’ambiente senza lasciare indietro chi del mare vive e lavora nel rispetto delle regole.

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