Perugia, quel terribile incendio che divorò la chiesa del Gesù. Il video: ora si inaugurano i restauri
Era il 1989 quando la chiesa del Gesù di Perugia, tra le opere culturali e artistiche più importanti della città, nonché uno dei principali luoghi di culto, fu divorato dalle fiamme. Un vecchio video ne restituisce la cifra della perdità che toccò alla città.
Il prossimo 18 dicembre, il concerto di Natale in programma alle ore 18, oltre che rappresentare uno degli appuntamenti in occasione delle ricorrenze natalizie, vuole celebrare gli avvenuti restauri agli affreschi.


La decorazione a fresco eseguita da Giovanni Andrea Carlone nella chiesa del Gesù di Perugia risale al 1666-1667 ed è fra gli esempi più significativi della sua attività giovanile: nel presbiterio Carlone dipinse le «Storie di Giosuè» e nei pennacchi della cupola i quattro evangelisti, oltre a episodi dell’Antico Testamento che occupano la volta del presbiterio. Questi interventi mostrano l’impronta romana e l’eco di Pietro da Cortona che l’artista aveva assimilato durante la sua formazione.
La chiesa, edificio cinquecentesco della controriforma, fu colpita da un grave incendio nella mattinata del 30 gennaio 1989: le fiamme, originate secondo le ricostruzioni dell’epoca da un cortocircuito, provocarono danni ingenti agli arredi e alle decorazioni, compromettendo in modo serio parte delle superfici affrescate e del soffitto ligneo. L’evento scatenò un intervento di emergenza sui beni artistici e un dibattito pubblico sulla tutela del patrimonio cittadino.
Dopo anni di lavori, parte degli interventi di recupero e restauro fu completata nei decenni successivi: il soffitto a lacunari, molto danneggiato dall’incendio, fu ricostruito e la chiesa riacquistò, progressivamente, gran parte della sua leggibilità visiva.


L’attuale rettore della Chiesa del Gesù Don Mauro Angelini ha raccontato a Umbria24: «Osservare il video con le immagini di quella distruzione è un colpo al cuore. Oggi tuttavia gioiamo dell’incredibile opportunità che abbiamo, a nostro avviso grazie alla provvidenza, di potere vivere questo luogo di preghiera e di bellezza. Aspetto tutti quelli che vorranno partecipare a questo che è un importante appuntamento carico di significati».
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