Ancona, arredi scolastici, perso bando da 580mila euro. Silvetti striglia Andreoli: «Dobbiamo vincerli»
ANCONA – Giunta infuocata, ieri pomeriggio, a Palazzo del Popolo. Al centro dello scontro il sindaco Daniele Silvetti e la titolare delle Politiche educative Antonella Andreoli (Lega), il cui assessorato ha perso un bando da circa 580mila euro per il finanziamento degli arredi scolastici destinati alle strutture di nuova costruzione realizzate con fondi del Pnrr. Il primo cittadino avrebbe scoperto proprio ieri pomeriggio l’esito infausto della procedura, risalente però a qualche settimana fa, al culmine di un dibattito che ha visto in principio protagonista la stessa assessora e il collega con delega alle Politiche giovanili Marco Battino. I prodromi in Consiglio comunale, poco prima, quando Battino ha risposto a un’interrogazione del consigliere di “Ripartiamo dai giovani” Francesco Andreani sulla vittoria di un bando da 50mila euro di Fondazione Cariverona per le progettualità legate all’avvicinamento dei ragazzi delle scuole alle istituzioni comunali.
Le rimostranze
Ebbene, Andreoli avrebbe mal digerito il fatto che a presentare la domanda vincente a Fondazione Cariverona sia stato il giovane assessore che tanto si sta spendendo per le politiche giovanili. Una delega di cui è titolare, ma che non raramente rischia di entrare in contrasto con quella della leghista, visto che basta che i ragazzi varchino il confine di una scuola per scatenare una disputa sulle competenze. Proprio in questo frangente sarebbe emersa la notizia del bando perso dall’assessorato alle Politiche educative, risalente ormai a qualche settimana fa. Secondo quanto è possibile ricostruire, Palazzo del Popolo ha sì partecipato al bando ministeriale per gli arredi scolastici, ma la sua domanda non è rientrata tra quelle finanziabili per un ritardo di una manciata di secondi nell’invio del plico digitale. Trattandosi di un bando a sportello, infatti, il budget a disposizione viene assegnato a chi presenta la domanda per primo, e tutti gli enti fanno la corsa pur di risultare tra i primi in classifica. Il Comune avrebbe completato le procedure in un paio di minuti dall’apertura dei termini, comunque troppi visto che qualcun altro è stato più veloce e si è portato a casa i fondi.
Lo sfogo
Appresa la notizia, il sindaco avrebbe redarguito abbastanza fortemente l’assessora Andreoli, stigmatizzando le sue rimostranze verso il collega Battino. «Noi i bandi li dobbiamo vincere», avrebbe detto. E ancora, avrebbe sottolineato come – al netto della disputa sulle competenze – almeno il giovane assessore sia riuscito a portare a casa questo ed altri bandi. Cosa che invece Andreoli ed il suo staff non sono evidentemente riusciti a fare.




