La Sir Sicoma Monini Perugia si gode un Giannelli “diverso”
di Carlo Forciniti
Ha preso in mano la Sir Sicoma Perugia con la consueta dose di classe, personalità e lucidità. Cui ci ha aggiunto l’efficacia in un fondamentale che non è la specialità della casa: il muro. Ma Simone Giannelli sa e può diventare determinante anche con giocate che non appartengono propriamente al suo Dna. I fuoriclasse hanno la capacità di venire fuori nei momenti che contano in modi diversi. Chiedere per conferme a Praga, superata 3-1 anche grazie ai 6 muri dell’ex Trento eletto Mvp della partita. Il regista bolzanino torna sull’esordio vincente in Champions League: «Nel primo set ci siamo complicati la vita da soli: si era incanalato nel verso giusto, poi ci siamo un po’ incastrati con dei sideout. Qualche occasione che abbiamo avuto in fase break non l’abbiamo sfruttata. Poi siamo stati bravi a mantenere la lucidità e la calma. È quello che ci siamo detti e che stiamo mantenendo costante in queste ultime partite. Il fatto di essere sempre lucidi e focalizzati su quello che dobbiamo fare. Partire 1-0 sotto in casa contro Praga non è una cosa semplice perché uno sulla carta potrebbe non aspettarselo. E invece noi siamo stati bravi a continuare a giocare, abbiamo fatto le nostre cose, abbiamo dominato gli altri tre set e quindi ci serve anche questo. Ci serve soffrire ogni tanto. Sono contento».
Buon impatto Giannelli ha fatto contenti anche i compagni, distribuendo a dovere il gioco. Le sue letture, le sue giocate, hanno contribuito a rendere più che positiva la prestazione di Cvanciger e Crosato, bravi a farsi trovare pronti e a mettere a terra palloni pesanti. «Sappiamo che chiunque gioca ha le qualità per fare bene – argomenta il capitano dei Block Devils -. In qualche compagno poteva esserci un po’ di emozione perché si trattava dell’esordio in Champions League ma sono contento che tutti abbiano portato il loro contributo».
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