La voglia matta di Rodgers trascina gli Steelers. Chiefs ko e play off a rischio
Domanda: perché mai un quarterback che è ampiamente già nella storia della Nfl, ha un Super Bowl in bacheca e una lunga serie di successi, Mvp e compagnia andando, si batte alla morte a 42 anni rischiando l’osso del collo e anche la reputazione? Perché Aaron Rodgers è un campione innamorato del football e, per quanto sia bizzarra la sua personalità, ama la lotta, il campo e non si arrende mai. E’ l’unica risposta possibile alla voglia matta del quarterback che non vuole arrendersi all’età, ha appena compiuto 42 anni (va ribadito), e ai tanti colpi subiti in una carriera luminosa anche se culminata con un solo anello da campione del mondo.

Pittsburgh è in piena corsa per i play off ma siamo certi che Aaron punta ancora molto più in alto. Lo ha dimostrato anche ieri in un match da dentro o fuori con i Baltimore Ravens (forse giunti all’ultima stagione dell’era Harbaugh?) dell’eterno incompiuto Lamar Jackson.

Una vittoria importante e significativa che Aaron ha voluto a tutti i costi esultando a fine gara come un novellino al primo successo. E’ andato anche personalmente in touchdown sprintando (a 42 primavere, per i più disattenti…) in endzone.
Non è facile vincere sul terreno dei Ravens e per giunta con un tutore al polso sinistro rotto qualche domenica fa perché i colpi a Rodgers, ovviamente, non li risparmia nessuno e non esiste un qb che non rischi per guadagnare un primo down per la sua squadra. AR ha lanciato per 284 yard e un touchdown pass e i suoi Pittsburgh Steelers sono ora al comando della Afc North. Molto bene ieri DK Metcalf con sette ricezioni, alcune niente affatto semplici per 148 yard. Le ultime giornate saranno decisive per il team del quarterback veterano ma Pitt resta padrona del suo destino e a questo punto non è poco.

Grosso guaio in casa Chiefs dopo la settima sconfitta stagionale arrivata sul campo amico per mano dei Texans. Il team è partito male in stagione e sta finendo peggio. Incredibile ma vero, non solo non vincerà la sua division dopo un lungo dominio ma dovrà lottare e contare anche su alcune combinazioni per acciuffare un posto ai play off.
Consideriamo Patrick Mahomes il miglior quarterback della Nfl per distacco ma con una linea offensiva debole, colpita da tanti infortuni, non riesce a dare quel cambio di marcia a un attacco piuttosto sterile. Ieri ha completato 14 passaggi su 33 per 160 yard, senza touchdown e con tre intercetti. L’ultimo è arrivato alla fine del quarto quarto, quando Kansas City era sotto di un touchdown e cercava di portare la partita ai supplementari.

Kansas City ora ha sei vittorie e sette sconfitte, il suo peggior record in 13 partite dall’inizio di stagione del 2012 quando si trovò sotto per 2-11. E’ l’ultimo anno di Kelce (ieri un drop non degno di lui) e potrebbe esserlo anche per coach Reid. La squadra, comunque vada, ha bisogno di forze fresche per dare a Mahomes il sostegno che adesso non ha e la possibilità di vincere ancora.
“Stiamo arrivando alla fine della stagione, dovevamo recuperare, non si riavranno più queste opportunità”, ha detto Mahomes a fine gara lasciando trasparire il suo scoramento. E’ un vincente nato e non si arrenderà. “Houston è una buona squadra di football, ma abbiamo avuto delle occasioni e non abbiamo sfruttato il momento giusto per vincere”, ha aggiunto amareggiato.

Negli altri match da registrare la bella e intensa la battaglia sotto una tempesta di neve vinta, alla fine, da Allen con i suoi Bills sul recuperato Burrow leader dei Bengals. Spiace per il brutto infortunio del veterano tight end Zach Ertz con un ginocchio gravemente lesionato dopo un placcaggio di Jay Ward dei Vikings che a nostro parere andava sanzionato. Probabilmente è la fine della sua bella carriera: a 35 anni compiuti il recupero non è uno scherzo. Conta invece di tornare, ma non prima di nove mesi, il quarterback dei Colts, Daniel Jones, che stava firmando una bella stagione, traumaticamente interrotta dalla rottura del tendine d’Achille nel match contro i Jaguars. Un brutto colpo per lui e per Indianapolis.

Risultati
MINNESOTA 31 Washington 0
Seattle 37 ATLANTA 9
Pittsburgh 27 BALTIMORE 22
Tennessee 31 CLEVELAND 29
JACKSONVILLE 36 Indianapolis 19
Miami 34 NY JETS 10
New Orleans 24 TAMPA BAY 20
BUFFALO 39 Cincinnati 34
Denver 24 LAS VEGAS 17
LA Rams 45 ARIZONA 17
GREEN BAY 28 Chicago 21
Houston 20 KANSAS CITY 10
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