Nardò, ’avvocato di Dragos ‘risponde’ al papà di Tatiana
“Dragos conferma quello che ha dichiarato al colonello del comando provinciale di Lecce: tutto è stato fatto di comune accordo. Facevano una vita normale. Non c’è stato alcun maltrattamento o altro. Inoltre, l’allontanamento volontario, come ha dichiarato sempre ai carabinieri, era frutto della volontà della ragazza. Tutto questo è stato confermato dalla stessa”. Lo ha dichiarato all’ANSA il legale di Dragos – il 30enne a casa del quale è stata ritrovata, dopo 11 giorni, Tatiana Tramacere – replicando al padre della ragazza che in una intervista dice che la sera del ritrovamento Tatiana era “sofferente e senza forze”.
L’avvocato precisa che la possibilità che ci sia stato “un intento a malnutrirla è un’ipotesi che è stata esclusa anche dagli inquirenti. Infatti – spiega – gli investigatori, dopo che è stata trovata grazie a Dio viva, hanno subito verificato se ci fossero gli estremi per il sequestro di persona e questo è stato escluso quella sera stessa, anche alla luce delle dichiarazioni. Lo ripeto ancora – rimarca il legale – non c’è stato alcun intento a trattare male la ragazza. Se è risultata malnultrita, potrebbe essere dovuto anche ad un periodo di stress. Ma questa è una mia valutazione”.
Rino Tramacere, il padre di Tatiana, è stato intervistato nelle scorse ore dal Corriere della Sera. “Siamo andati noi famigliari a riprendercela dall’abitazione in cui si trovava ed è stato drammatico, per le condizioni in cui l’abbiamo trovata – ha raccontato -. Tatiana era sofferente, smagrita, senza forze, non riusciva neppure a reggersi in piedi, non ce la faceva a camminare. Abbiamo dovuto sorreggerla, tenerla su a forza di braccia”. Il padre di Tatiana ha detto di non sapere per quale motivo la ragazza fosse ridotta così. “Non lo sappiamo. Ce lo siamo chiesti, ma non riusciamo a comprendere perché era ridotta così. Ora, però, poco importa tutto questo, ciò che ci rende felici è che sia di nuovo a casa, con la sua famiglia”.




