tre arresti dopo il ritrovamento di 15 moto rubate nella Riserva dell’Aniene
All’alba, quando la città era ancora avvolta nel silenzio, i Carabinieri della Compagnia di Roma Montesacro hanno bussato alla porta di tre uomini di origine senegalese.
Per loro, il Gip di Roma ha disposto la custodia cautelare in carcere: sono gravemente indiziati di ricettazione e riciclaggio in concorso.
La misura è il punto di arrivo di un’indagine lampo partita dopo il clamoroso blitz dello scorso 14 ottobre, quando i militari scoprirono un vero e proprio deposito di moto rubate nascosto nel cuore della Riserva naturale dell’Aniene.
Tutto iniziò quando i Carabinieri del Nucleo Operativo, insieme ai colleghi della Stazione di Tor Sapienza, intercettarono il segnale GPS di una Honda SH rubata pochi giorni prima. Il tracciamento li condusse fino a un capannone in via di Cervara.
Appena arrivati, la scena fu chiara: un uomo faceva da “palo” e venne subito fermato, mentre altri tentarono di fuggire a piedi nella vegetazione fitta della riserva.
Dentro il capannone, però, la scoperta più importante: 15 veicoli, tra scooter e moto, tutti rubati a Roma nell’ultima settimana. Alcuni erano già smontati, altri imballati e pronti a lasciare il Paese. Una catena di riciclaggio rapida ed efficiente, stroncata prima che il carico potesse sparire all’estero.
Tutti i mezzi sono stati sequestrati e già restituiti ai legittimi proprietari.
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