120 giovani coinvolti e 14 luoghi della città riqualificati
POLITICHE GIOVANILI – Raddoppiati i partecipanti e gli spazi interessati rispetto al 2025: si chiude l’edizione 2026 del progetto di cittadinanza attiva promosso dal Comune di Ferrara

120 ragazzi e 14 luoghi della città riqualificati. Si è appena conclusa l’edizione 2026 di “Ci sto? Affare Fatica!”, il progetto nazionale di cittadinanza attiva promosso dal Comune di Ferrara attraverso l’Assessorato alle Politiche Giovanili, che si conferma un’esperienza sempre più partecipata e radicata sul territorio.
A parlare sono soprattutto i numeri: 120 giovani tra i 14 e i 19 anni coinvolti, il doppio rispetto ai 60 partecipanti del 2025, distribuiti in 12 squadre operative, ognuna composta da 10 ragazzi, più un handyman e un tutor. L’intero progetto si è svolto dal 15 giugno al 24 luglio.
Cresce anche la presenza sul territorio: quest’anno il progetto ha infatti interessato 14 luoghi cittadini, il doppio rispetto ai 7 della scorsa edizione, coinvolgendo in particolare Area Giovani, Factory Grisù, Informagiovani, le mura e i sottomura di via dei Baluardi, San Bartolomeo in Bosco, la Scuola Navarra, Krasnopark, IBO, la Darsena, le Mura di Porta degli Angeli, l’Orto Botanico, l’Istituto Don Calabria – Città del Ragazzo, l’Università di Ferrara e Laboratorio Aperto.
I giovani partecipanti hanno dedicato le mattinate ad attività di manutenzione, riqualificazione, cura del verde, supporto ad associazioni e valorizzazione di spazi pubblici, vivendo un’esperienza capace di coniugare impegno concreto, crescita personale e senso di appartenenza alla comunità.
«I numeri di questa edizione parlano da sé – afferma l’assessore alle Politiche Giovanili Chiara Scaramagli -. Aver raddoppiato i partecipanti e ampliato in modo così significativo i luoghi coinvolti significa che i giovani hanno voglia di mettersi in gioco quando vengono offerte opportunità di qualità. E questo ho avuto modo di constatarlo direttamente dai ragazzi partecipanti, che incontrato personalmente e che mi hanno dato un feedback di grande soddisfazione ed entusiasmo. È la dimostrazione che prendersi cura della propria città significa anche costruire relazioni, sviluppare competenze e sentirsi parte di una comunità. È un investimento sul protagonismo delle nuove generazioni che vogliamo continuare a rafforzare».
Alla realizzazione del progetto hanno collaborato numerose realtà del territorio, tra cui Centro Idea, Open Group, Factory Grisù, l’Università di Ferrara, Krasnopark, Città del Ragazzo, Open Lab, IBO e Musijam, contribuendo a rendere possibile un percorso che, anno dopo anno, consolida il legame tra giovani, comunità e spazi pubblici, trasformando l’impegno civico in un’occasione concreta di crescita condivisa.
(Comunicazione a cura dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ferrara)
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