Scienza e tecnologia

Waze Sardegna: il volontario che aggiorna le mappe dell’isola




Segui Smartworld su Google

La storia di Massimo Zoccheddu, 52 anni, originario di Bauladu in provincia di Oristano, è una di quelle che difficilmente ci si aspetta di leggere su un sito tech. Eppure racconta benissimo come la tecnologia collaborativa funzioni davvero solo grazie alle persone che ci credono abbastanza da investirci il proprio tempo libero. Infatti, Massimo di giorno fa l’operatore socio-sanitario all’ospedale di Cagliari, ma di sera aggiorna le mappe di Waze, un servizio fondamentale per migliaia di automobilisti.

Vuoi ascoltare il riassunto dell’articolo?

Zoccheddu usa Waze dal 2010: partito come semplice utente, nel tempo è diventato prima editor volontario e poi uno dei 10 country manager italiani dell’app. Parlando con i giornalisti de La Nuova Sardegna, ha dichiarato: “Scoprii l’app e mi colpì subito la possibilità di collaborare direttamente al miglioramento delle mappe”. Il suo diploma di geometra ha probabilmente aiutato, ma la vera motivazione deriva da un’attenzione verso il suo territorio che difficilmente s’insegna.

Il lavoro quotidiano è più impegnativo di quanto sembri: “Ogni giorno dedico diverse ore per verificare dati pubblicati da Comuni, Province, Regione, ANAS e altri enti“, spiega Zoccheddu.

Il territorio cambia continuamente, e tenere la mappa aggiornata significa rincorrere ogni cantiere, ogni chiusura, ogni allerta meteo.

Per migliorare la navigazione in Sardegna, negli anni è stato realizzato anche il progetto Waze Sardegna, una community di volontari che ha contribuito a costruire e aggiornare la mappa dell’isola da zero.

Non mancano gli episodi curiosi. Un automobilista, dopo aver segnalato una strada danneggiata dalle piogge, gli chiese di intervenire personalmente per farla riparare. La risposta fu diplomatica: al momento Waze non se ne occupava direttamente, ma avrebbe proposto la funzione agli sviluppatori. Ironia a parte, è la prova che gli utenti percepiscono questi volontari come un punto di riferimento reale, non come un’entità anonima.

Zoccheddu sembra molto soddisfatto del suo lavoro, soprattutto quando dice: “Il complimento più bello? Quando qualcuno ci scrive semplicemente grazie per il grande lavoro che fate“.

Per chi dedica gratuitamente ore del proprio tempo a un servizio usato da migliaia di persone, quella frase vale probabilmente più di qualsiasi riconoscimento ufficiale.

È un promemoria utile: dietro ogni app di navigazione collaborativa ci sono persone reali che scelgono di fare qualcosa per gli altri senza che nessuno gliel’abbia chiesto.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »