Sardegna

Christian Greco porta l’Antico Egitto a Cabras. Il nuovo parco del Museo Civico gremito per la lectio su Kha e Meryt

Cabras

Oltre 800 presenze per la lectio magistralis del direttore del Museo Egizio di Torino

Oltre 800 persone hanno gremito ieri sera il Nuovo Parco del Museo Civico “Giovanni Marongiu” per la lectio magistralis di Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino e protagonista del Festival Letterario dell’Archeologia Off, promosso dalla Fondazione Mont’e Prama. Per oltre un’ora, Greco ha guidato la platea alla scoperta di uno dei più importanti ritrovamenti dell’archeologia egizia, in un clima di straordinaria attenzione, con il pubblico raccolto in un ascolto intesto e partecipe.

Una presenza costante nel percorso della Fondazione

Ad aprire l’appuntamento è stato il presidente della Fondazione Mont’e Prama, Anthony Muroni, che ha ricordato il rapporto costruito nel tempo con il direttore del Museo Egizio. «Christian Greco ha tenuto conferenze in questo territorio ancora prima che nascesse la Fondazione Mont’e Prama ed è stato una presenza costante durante questi cinque anni – ha dichiarato Muroni –. La Fondazione Museo Egizio rappresenta per noi anche un modello di governance».

Muroni ha quindi richiamato il lungo percorso di eventi avviato il 18 giugno, che si concluderà l’8 agosto al Teatro di Tharros. «Ci sarà tempo per tracciare il bilancio di questa grande estate di appuntamenti. Questa sera siamo soprattutto felici di accogliere un pubblico così importante e di vedere questo Parco così bello, così vivo e pienamente realizzato. Grazie per essere qui così numerosi».

«Oggi siamo noi a imparare da voi»

Visibilmente felice e grato per l’accoglienza ricevuta, Christian Greco ha ricordato il legame personale e professionale sviluppato con il presidente Muroni e con la Fondazione Mont’e Prama. «Sono stato coinvolto con grande entusiasmo sin dalle fasi iniziali della Fondazione ed è incredibile vedere quanto sia stato realizzato in così poco tempo. Sono anche un po’ invidioso del lavoro svolto – ha aggiunto, scherzosamente –. Oggi possiamo dire che i termini si sono invertiti: siamo noi a imparare da voi per capire come procedere. Il sindaco di Cabras e il presidente della Fondazione sono ormai degli amici».

Il corredo di Kha e Meryt

La lectio ha accompagnato il pubblico alla scoperta del corredo di Kha e Meryt, a centoventi anni dal suo ritrovamento, ricostruendone il valore storico, archeologico e umano. Attraverso immagini, reperti e risultati della ricerca, Greco ha mostrato come il corredo permetta ancora oggi di entrare nella vita quotidiana, nelle relazioni familiari, nelle credenze e nelle pratiche funerarie dell’antico Egitto. «Vi parlerò dell’unico corredo intatto conservato fuori dall’Egitto, che Torino ha l’onore e l’onere di custodire – ha spiegato Greco –. È un patrimonio che invito tutti a conoscere e a visitare». Il racconto ha restituito la storia di un patrimonio straordinario, mostrando come, anche a distanza di centoventi anni dalla scoperta, lo studio degli oggetti continui a produrre nuove conoscenze e possibilità di interpretazione.

Il saluto al Consiglio di Amministrazione

Al termine dell’incontro, a cinque giorni dalla scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Mont’e Prama, Anthony Muroni ha ringraziato pubblicamente tutti i suoi componenti: il vicepresidente Andrea Abis, le consigliere Fenisia Grazia Erdas, Patricia Olivo, Graziella Pinna e il consigliere Efisio Trincas. Muroni ha ringraziato inoltre tutto il personale della Fondazione per lo straordinario lavoro svolto. Il presidente ha ricordato le condizioni nelle quali il percorso ebbe inizio: un incarico nuovo, senza una struttura già organizzata, senza risorse disponibili e senza una missione ancora pienamente definita. «All’inizio ero ignaro della portata del compito che mi era stato affidato e di come avremmo potuto portarlo avanti. Non avevamo soldi, una struttura o una missione definita: avevamo soltanto una grande visione generale», ha ricordato Muroni. In quella fase iniziale, il confronto con persone amiche e con autorevoli rappresentanti del mondo culturale e scientifico, tra i quali lo stesso Christian Greco, contribuì a definire l’identità della nuova Fondazione. L’obiettivo, ha sottolineato Muroni, non era creare un organismo destinato alla sola ordinaria amministrazione, ma una Fondazione capace di distinguersi nella ricerca, nella didattica e nella valorizzazione dei siti.

Il ringraziamento finale è stato rivolto a tutte le persone che, con ruoli e responsabilità differenti, hanno contribuito a trasformare la visione iniziale in un progetto concreto, riconoscibile e radicato nel territorio.

I prossimi appuntamenti dell’Estate di Mont’e Prama

Dopo la lectio magistralis di Christian Greco, il programma dell’Estate di Mont’e Prama prosegue al Teatro di Tharros con due concerti che hanno già registrato il tutto esaurito.

Sabato 1 agosto, alle ore 21:30, sarà protagonista Riccardo Cocciante, uno degli artisti e compositori europei di maggiore successo. Un interprete unico nel panorama musicale internazionale, capace di cantare e realizzare produzioni differenti in italiano, francese e spagnolo. I suoi brani, diventati classici in numerosi Paesi, hanno attraversato generazioni e continuano a emozionare. Una musica nella quale poesia, ricordi e sentimenti si incontrano in un repertorio senza tempo.

Domenica 2 agosto, alle ore 22:00, arriveranno sul palco di Tharros i Nomadi, con i successi intramontabili che accompagnano intere generazioni dal 1963. Una delle formazioni più longeve e amate della musica italiana ripercorrerà una storia artistica fatta di canzoni entrate nell’immaginario collettivo e di un rapporto profondo e ininterrotto con il pubblico.

Entrambi i concerti sono già sold out, confermando la grande partecipazione che sta accompagnando l’intero calendario dell’Estate di Mont’e Prama.

La programmazione proseguirà fino all’8 agosto, quando il lungo cartellone di eventi iniziato il 18 giugno si concluderà al Teatro di Tharros.

Venerdì, 31 luglio 2026

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