Wake Up Dead Man: A Knives Out Mistery
Ora che “Knives Out” è diventata ufficialmente una (almeno) trilogia, è impossibile astrarre questo film dal disegno più grande che Rian Jonhson sta componendo – ossia quello di una saga in giallo, nel senso Agatha Christie del termine, adatta a questi giorni di piattaforme streaming e ubiquitous computing.
Mentre la seconda sortita di “Knives Out”, e quindi dell’irresistibile detective Benoit Blanc (Daniel Craig), puntava davvero troppo sull’ironia sulla modernità, qui Johnson ha ritrovato l’equilibrio e la quadra. E probabilmente ha centrato il miglior episodio del lotto.

Certo c’è ancora chi non può fare a meno di registrare tutto col suo smartphone e postarlo sul canale YouTube di turno (l’odioso Cy Draven di Daryl McCormack), ma è solo un aspetto di una storia finanche mistica, di un mistero che chi può risolverlo sceglierà che rimanga tale. Come sempre l’investigazione di Blanc è avvincente e chi sia il colpevole, ma anche quale esattamente sia il crimine, lo può anticipare lui e soltanto lui – però provarci è divertente.
Questa volta Johnson gli ha dato anche un Watson di tutto rispetto, il nuovo prezzemolino Josh O’Connor. Il migliore del cast insieme a Josh Brolin (le sue confessioni a base di masturbazioni rimarranno negli annali).
Peccato soltanto che alcuni grandi interpreti come Andrew Scott, Mila Kunis e Thomas Haden-Church siano rimasti piuttosto sotto-utilizzati.
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