Volley, Perugia a caccia della semifinale di Champions. Giannelli: bello, ma difficile

A un passo da una stagione strepitosa. Per la Sir Sicoma Monini Perugia, tutto passa dalla Inalpi Arena di Torino, dalla Final Four di Champions League che potrebbe rendere indimenticabile la stagione degli umbri. Dopo aver trionfato al Mondiale per club, in Supercoppa e poi nelle finali Scudetto, la squadra di Lorenzetti si presenta alla semifinale con Varsavia da campione in carica: non sarà semplice ma, soprattutto, la vittoria non sarà la discriminante per valutare in positivo o in negativo la stagione.
Giannelli: “Non difendiamo il titolo, anzi siamo a caccia”
Anche se lo scorso anno Perugia ha vinto la Champions League, non è corretto, secondo il capitano e palleggiatore degli umbri, Giannelli, parlare di difesa del titolo: “Non devi difendere niente perché quello che hai vinto in passato resta tuo, non te lo porta via nessuno, quindi non difendi assolutamente nulla, anzi – è la logica lineare del fenomeno del palleggio -. Siamo qui alla ricerca di una cosa nuova, bella ma difficile. Quando sei a caccia di qualcosa, dai il massimo e tutte le tue capacità per provare a prenderla”. Un modo per tenere alta la tensione, rendendosi conto della qualità delle avversarie e del fatto che nello sport vincere è qualcosa di eccezionale, non di normale: “Vogliamo fare del nostro meglio a partire dalla semifinale, apprezzo molto Varsavia: credo che sarà un match lungo, combattuto contro una squadra molto quadrata che fa sempre il suo. Difficile vedere loro prestazioni negative, sei tu che devi andare a vincere la partita. Sarà tosta, ci saranno momenti di sofferenza ma non subiremo: soffrire ci sta, subire no”.
Lorenzetti: “Abbiamo meritato la qualificazione sul campo”
La Final Four porterà di fronte al pubblico torinese le quattro migliori squadre d’Europa: i polacchi di Zawiercie, freschi vincitori del campionato, e di Varsavia, i campioni di Turchia dello Ziraat Ankara e naturalmente la Sir Sicoma Monini Perugia, reduce dalla vittoria nella finale Scudetto contro Civitanova. In panchina a guidare gli umbri ci sarà Lorenzetti, tecnico con un curriculum strabiliante: ha vinto il sesto tricolore da allenatore, che gli ha permesso di arrivare a -2 titoli da due mostri sacri come Anderlini e Bagnoli, ma soprattutto ha un ruolino di marcia in finale che è eccezionale. Delle nove disputate con Perugia, infatti, ne ha vinte altrettante e l’unico trofeo sfuggito finora in questa stagione, la Coppa Italia, è sfumato in semifinale: “Sono il più avanti come età tra gli allenatori presenti e ringrazio davvero i miei giocatori, che continuano a farmi vivere momenti bellissimi – ha esordito Lorenzetti nella presentazione della Final Four -. Lo scorso anno abbiamo vinto il titolo, ma non siamo qui a Torino per difenderlo: siamo qui perché abbiamo meritato sul campo questa qualificazione”.
L’ultimo traguardo stagionale
In semifinale Perugia affronterà la Pge Projekt Warszawa alle 17, una squadra che ha chiuso la stagione regolare al secondo posto in Polonia e che arriva, come le altre, con il vento in poppa alla Final Four di Torino: “Arrivano a questa fase finale squadre tecnicamente molto valide e simili a quelle dello scorso anno, ma con un’autostima più alta – è la conferma di Lorenzetti -. Sorridiamo tanto e voglio che questa gioia continui a rimanere nei miei giocatori, dal primo all’ultimo punto di questa Final Four, perché esserci ancora una volta è una cosa straordinaria”. L’altra semifinale sarà tra i campioni di Polonia dell’Aluron CMC Warta Zawiercie, allenati dall’ex Trento Winiarski, e Ziraat Bankkart Ankara, in programma alle 20.30.
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