Giro, Vingegaard stacca Pellizzari e vince sul Blockhaus: il marchigiano perde un minuto

BLOCKHAUS – La legge di Vingegaard. È già una mezza sentenza il successo del danese sul Blockhaus, al di là del non grande vantaggio sul secondo di tappa, il pericoloso scalatore austriaco Felix Gall. Vingegaard ha però vinto nettamente il duello con Giulio Pellizzari, staccato di oltre un minuto in appena 5 km di forcing. Prima vittoria in carriera al Giro per il capitano della Visma Lease a Bike davanti a Gall, arrivato a 13”. Terzo posto per Hindley nel gruppetto di Pellizzari e O’Connor, a 1’05” dal danese.
Pellizzari: “Ho esagerato”
Giulio Pellizzari, dopo la tappa: “Ho esagerato. Lezione per la prossima volta. Stavo bene, mi dispiace aver buttato tutto per aver voluto seguirlo”. La maglia rosa resta sulle spalle di Eulalio, bravo a combattere: dei 6 minuti che aveva di vantaggio, il portoghese ne mantiene poco più di 3. Bacio al manubrio per Vingegaard, dov’è l’adesivo con sua moglie Trine e i due figlioletti. Questa la nuova classifica: Eulalio ha 3’17” su Vingegaard, 3’34” su Gall, 4’25” su Hindley e 4’28” su Pellizzari. Ciccone è 8° a 4’57”.
La cronaca
In partenza va via una fuga a cinque: c’è Jonathan Milan, interessato ai punti dello sprint intermedio (vinto agevolmente) con Van der Lee, Zukowsky, Naberman e Sevilla, che a sua volta fa incetta di punti per la classifica della montagna. La Bahrain controlla il vantaggio della fuga, lasciandole al massimo 6 minuti. Poi subentra la Visma di Vingegaard e il ritmo si fa assai più sostenuto. Si sfila Naberman, all’inizio del Blockhaus i tre in fuga hanno tre minuti. Ai -8 Van der Lee e Zukowsky hanno ancora un minuto di vantaggio, mentre nel gruppo maglia rosa è la Red Bull di Pellizzari a fare il ritmo. Il primo big a fare le spese è Bernal, che si stacca da 20 corridori, poi anche Mas salta e con lui Derek Gee. Piganzoli e Kuss trainano Vingegaard finché, ai -5,6, cede Eulalio in maglia rosa. Il gruppo dei forti si assottiglia sempre di più. Ai -5,5 l’attacco di Vingegaard con Pellizzari e Gall, almeno inizialmente. Restano in tre, poi in due, Vingegaard e Pellizzari. Ai -4,4 Vingegaard stacca Pellizzari, che viene successivamente raggiunto e superato anche da Gall. Vince Vingegaard, il grande sconfitto è il marchigiano. Ma era appena il primo dei sette arrivi in salita del Giro. La strada per Roma è ancora lunghissima.
Vingegaard: “Un’ottima giornata, ho ancora margine per crescere”
Felice, ovviamente, il vincitore di tappa Jonas Vingegaard: “Un grande giorno per me. Sono felice, la squadra ha fatto un lavoro perfetto, sono felice di averli ripagati con la vittoria. Gall non mi sorprende, è un corridore davvero forte, un grande avversario. Non mi ha sorpreso, sapevo di dover andare a fondo per staccarlo. Un’ottima giornata, lunghissima in bici, oltre sei ore. Credo di poter ancora migliorare”.
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