Volley, l’Italia di Velasco batte la Cina 3-1: bronzo in VNL, 26 punti di Antropova

Il riscatto di Kate Antropova. Con 26 punti è decisiva contro la Cina di fronte al pubblico di casa a Macao, spingendo l’Italia verso il podio della Nations League. L’opposto si rianima dopo la sconfitta in semifinale con il Brasile (al tiebreak) e torna ai suoi rendimenti impressionanti in una partita che consegna il bronzo alle azzurre del ct Julio Velasco, mai giù dal podio in questi anni. Battuta la Cina 3-1 (25-16, 23-25, 25-22, 25-13) all’East Asian Games di Macao, con una prova di carattere dopo il primo vero passo falso di questo gruppo. Velasco ha comunque avuto la possibilità di sperimentare e dare spazio a giocatrici, prima fra tutte Loveth Omoruyi, che serviranno in vista del vero obiettivo stagionale: gli Europei.
Velasco: “Sono molto contento”
“Non dobbiamo montarci la testa, ci sono tante squadre forti, vincere sempre è impossibile” analizza Julio Velasco alla fine. “Con la Cina abbiamo fatto una grande partita, i cambi sono stati importanti come il lavoro di squadra. Sono molto contento, le ragazze si meritavano di finire in allegria, siamo stati 24 giorni in ansia per la situazione internazionale e loro hanno tenuto duro. Dopo la sconfitta col Brasile ho detto che ero molto orgoglioso di loro perché non hanno giocato benissimo ma non hanno mai mollato. Bisogna saper giocare male, rivendico anche quel che abbiamo fatto col Brasile”.
Egonu in panchina
Nell’ultima partita della VNL 2026 il ct ha proposto il sestetto Orro palleggiatrice, Antropova opposto, Sylla e Nervini schiacciatrici, Danesi e Fahr al centro, Fersino libero, con Egonu in panchina e sfruttata solo a tratti. In un primo set dominato Paola è entrata solo sul 20-10 al posto di Orro. Grande protagonista dell’avvio azzurro Myriam Sylla, con diagonali e attacchi che hanno alimentato i meccanismi offensivi azzurri fino all’ace definitivo del 25-16 (non l’unico perché al servizio avevano colpito anche Orro e Antropova).
Omoruyi al posto di Sylla
Al servizio, però, la Cina ha trovato vantaggi consistenti nel secondo set, con Zhuang capace di portare avanti le padrone di casa sul 17-13. Omoruyi è entrata al posto di Sylla, con grande profitto: diagonali e muri, ma il finale ancora in bilico si è spento con la battuta in rete di Egonu.
Anche Meli protagonista
Nel terzo set Velasco ha concesso spazio a Meli insieme a Omoruyi, l’avvio è stato favorevole alla Cina (1-4), ma Antropova ha rimesso in equilibrio il match (col supporto sopratutto di Fahr. Nervini ha agevolato il 17-13, la Cina ha risposto con un contro break di 0-4, poi Fahr, Antropova e Omoruyi hanno riportato il set verso il 25-22. Il prologo di un quarto set dominato, con Antropova spesso devastante, ma anche Meli, Fahr, Orro, decisive per firmare un 10-3 che porta naturalmente verso il 25-13 che vale il bronzo in Nations League.
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