Liguria

Sottopasso di via Brin allagato, esplode la polemica. Ferrante: “Acqua defluita in 10 minuti come previsto”

Genova. Dopo la notte di maltempo a Genova scoppia la polemica sul sottopasso di via Brin, temporaneamente chiuso per allagamento come segnalato dalla polizia locale, anche attraverso il canale Telegram Genova Alert.

Da una foto giunta alla redazione di Genova24 risulta in effetti uno strato d’acqua di qualche centimetro nel sottopasso, che – secondo quanto riferito dalla centrale operativa della polizia locale – sarebbe stato riaperto al traffico nel giro di mezz’ora, mentre in passato servivano anche diverse ore per ripristinare il transito veicolare.

A giugno il Comune aveva annunciato la risoluzione definitiva del problema pluridecennale che causava l’accumulo d’acqua in caso di forti piogge. Oltre i lavori di pulizia che avevano portato alla rimozione di 500 tonnellate di materiali accumulati negli anni, Rfi e Cociv avevano sgomberato il rio Bercilli e la relativa roggia, mentre Autostrade aveva ripristinato l’imbrigliatura del rio Zella con un sistema di griglie in modo da scongiurare l’afflusso di nuovi sedimenti. Così erano stati eseguiti con successo i test di allagamento e la sindaca Silvia Salis aveva firmato l’ordinanza che revocava la chiusura automatica del sottopasso già in allerta gialla, limitando il provvedimento alla sola allerta rossa.

“Esprimiamo forte rammarico nell’apprendere che, con il maltempo di ieri, il sottopasso di Brin sia stato nuovamente interdetto al transito in presenza di un’allerta meteo gialla – attaccano i consiglieri comunali della Lega Alessio Bevilacqua e Paola Bordilli -. A giugno il sindaco Salis aveva annunciato in pompa magna il superamento della chiusura in caso di allerta gialla, rassicurando la cittadinanza sul fatto che le misure adottate avrebbero limitato le chiusure al solo scenario di allerta rossa. C’è rammarico nel constatare come gli interventi annunciati non abbiano trovato riscontro nei fatti. Purtroppo si conferma un’impostazione dell’amministrazione sbilanciata sulla narrazione e sugli annunci comunicativi, a discapito della concreta e preventiva risoluzione delle criticità del territorio. Si cancellano ordinanze in favore di annunci stampa, sbandierando risultati e la risoluzione di problemi storici che, alla prova dei fatti, vengono puntualmente smentiti. Chiediamo maggiore serietà. Torneremo sul tema anche attraverso appositi atti consiliari”.

Finalmente dopo lustri si risolve in maniera definitiva l’allagamento del sottopasso Brin, aveva dichiarato l’assessore Ferrante lo scorso 9 giugno, ma quanto successo questa notte smentisce ancora una volta la narrazione faziosa della giunta Salis – aggiunge Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia a Tursi -. Siamo ovviamente contenti che il sottopassaggio sia stato poi riaperto e non ci siano state conseguenze che sarebbero potute essere catastrofiche, ma non è accettabile che questa amministrazione continui a prendere in giro con roboanti annunci che si sgretolano di fronte alla realtà ed agli avvenimenti. Con il prolungamento dell’allerta meteo per tutta la giornata odierna confidiamo in un atteggiamento più responsabile di questa giunta a partire proprio dall’assessore competente”.

Prova allagamento sottopasso Brin

Immediata la replica dell’assessore ai Lavori pubblici e alla Protezione civile Massimo Ferrante: “Viste le solite pretestuose polemiche di chi non ha risolto il problema in ben otto anni, informo che stanotte nel sottopasso di Brin sono regolarmente defluiti quasi 100 millimetri di pioggia in pochi minuti, esattamente come ci aspettavamo, tanto è vero che non è stato neanche inserito nelle criticità del report mattutino della protezione civile”.

“Il sottopasso di Brin è una conca sotto il livello della strada – aggiunge Ferrante interpellato a Genova24 -. La polizia locale ha deciso di chiuderlo in via precauzionale appena ha visto l’acqua per verificare il deflusso, ma è normale che ci voglia un po’ di tempo prima che le caditoie possano scaricare. E infatti, come avevamo previsto, in dieci minuti l’acqua è defluita regolarmente e il sottopasso è stato riaperto. Questo era il primo test nella realtà ed è stato superato”.




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