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Volley, Coppa italia: la finale sarà Conegliano-Scandicci, come nel mondiale


Torino – Sarà ancora Conegliano contro Scandicci. La stessa partita che ha assegnato il Mondiale per club deciderà anche la vincente della Coppa Italia Frecciarossa: alle 15 alla Inalpi Arena di Torino, ci sarà la rivincita tra le due corazzate, la sfida più attesa e prevedibile. Eppure, la Reale Mutua Fenera Chieri ci ha provato fino all’ultimo a fare lo sgambetto alle campionesse del Mondo, giocando una partita splendida per intensità e per applicazione difensiva, per grinta e coinvolgimento delle giocatrici in attacco. La realtà è che le toscane hanno un roster di un altro livello per lunghezza e qualità: la finale con Conegliano sarà uno spettacolo per tutti gli appassionati.

Conegliano la prima finalista

Le due favorite, alla fine, ce l’hanno fatta a raggiungere la finale, seppur con modalità completamente diverse. La Prosecco Doc Conegliano ha chiuso la pratica Igor Novara in meno di 90 minuti, staccando per prima il pass per la finale. Nella splendida cornice della Inalpi Arena, che ha accolto 12.327 spettatori e che anche per la finale di domani sarà completamente esaurita, le venete hanno imposto la loro superiorità giocando una partita solida pur divertendosi, come chiesto da Santarelli alla vigilia. Il 3-0 finale è stato lo specchio di una partita in cui i valori tecnici e mentali sono emersi nei passaggi chiave, quando si sono decisi i set. Novara ha retto a lungo, inseguendo ma vanificando spesso gli sforzi con errori gratuiti che alla fine hanno pesato. Miglior realizzatrice la novarese Tolok con 24 punti, ma è stata l’ottima distribuzione delle responsabilità di Conegliano a fare la differenza: 15 per Haak, 14 per Gabi, 9 per Zhu, 8 per Chirichella.

Scandicci batte Chieri, sarà una finale “mondiale”

Diverso il discorso per Scandicci, che ha vinto 3-2 (25-22, 22-25, 25-20, 25-22, 15-8) faticando a lungo con una Reale Mutua che ha giocato con grande cuore, ma anche con una consapevolezza tecnica e tattica, specialmente in difesa, che non può che essere merito del lavoro di coach Negro. È stata una partita bella, godibile, in cui anche l’allenatore di Scandicci, Gaspari, ha dimostrato di aver una qualità umana non da poco: prima allenando a poche ore dalla scomparsa del padre, a cui è stato dedicato un minuto di silenzio, quindi chiamando dentro una battuta di Chieri in un momento chiave della partita. Decisivo lo strappo nel tiebreak, alimentato dalla regia di Ognjenovic e dagli attacchi di Bosetti e Skinner. Oltre naturalmente ai punti di Antropova, miglior marcatrice con 25 punti al pari della chierese Nemeth.

Molto più di una Coppa Italia

Inevitabile ora pensare ai precedenti tra Conegliano e Scandicci, inedita come finale di Coppa Italia. Non altrettanto come finale di un Mondiale, visto che neanche un mese fa le due squadre si sono affrontate per la leadership assoluta. L’attesa è tanta, anche per capire quale sarà la risposta di Conegliano dopo le due finali perse, in Supercoppa e quella, appunto, del Mondiale. Servirà una risposta di carattere da parte della squadra di Santarelli, che comprende l’importanza di una partita che va oltre il trofeo in palio: vincere significherebbe restaurare la dittatura tecnica imposta negli anni precedenti dalle Pantere. Un successo di Scandicci sarebbe praticamente un passaggio di consegne, l’ammissione che oggi il sorpasso è avvenuto. Molto più di una finale di Coppa Italia, in pratica.

SAVINO DEL BENE SCANDICCI – REALE MUTUA FENERA CHIERI ’76 3-2 (25-22 22-25 25-20 22-25 15-8) SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Ognjenovic 5, Skinner 21, Graziani 9, Antropova 25, Bosetti 10, Weitzel 11, Castillo (L), Nwakalor 2, Ribechi 1, Mancini, Bechis, Traballi (L), Franklin, Ruddins. Allenatore Gaspari. REALE MUTUA FENERA CHIERI ’76: Kunzler 15, Gray 9, Németh 25, Nervini 14, Cekulaev 7, Van Aalen, Spirito (L), Degradi 5, Bah 2, Dambrink 1, Alberti, Antunovic, Bonafede (L), Ferrarini. Allenatore Negro. Arbitri: Cesare, Saltalippi. Note – Spettatori: 12327, Durata set: 22′, 23′, 24′, 25′, 16′; Totale: 110′. MVP: Skinner.

PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO – IGOR GORGONZOLA NOVARA 3-0 (25-23 25-20 25-21) PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO: Chirichella 8, Wolosz 1, Braga Guimaraes 14, Fahr 4, Haak 15, Zhu 8, De Gennaro (L), Munarini (L), Sillah, Lubian, Daalderop, Ewert, Adigwe, Scognamillo. Allenatore Santarelli. IGOR GORGONZOLA NOVARA: Tolok 24, Alsmeier 5, Squarcini 9, Cambi 1, Herbots 5, Bonifacio 1, De Nardi (L), Carraro, Melli, Ishikawa, Costantini, Leonardi (L), Baijens, Van Avermaet. Allenatore Bernardi. Arbitri: Piana, Salvati. Note – Spettatori: 12327, Durata set: 26′, 24′, 28′; Totale: 78′. MVP: Braga Guimaraes.


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