il modello SAI supera i CAS, sono 69 le persone inserite nei progetti protetti – Forlì24ore.it

L’Unione Valle Savio rafforza i percorsi dedicati all’autonomia e all’inclusione, mentre la gestione dei centri straordinari resta in capo alla Prefettura
Un’accoglienza diffusa che mira all’autonomia e all’inclusione sociale, ponendosi come alternativa al depotenziamento dei servizi statali. Questo è il quadro emerso nel corso del Consiglio comunale di Cesena durante la risposta dell’Assessora ai Servizi per la Persona e la Famiglia, Carmelina Labruzzo, all’interrogazione presentata dal capogruppo della Lega, Enrico Sirotti Gaudenzi.
La scelta dell’amministrazione locale punta a superare la gestione diretta dei Centri di accoglienza straordinaria (CAS), le cui risorse e funzioni sono state progressivamente ridotte dalle normative nazionali. Secondo la visione della giunta, il ridimensionamento dei fondi destina i CAS a una semplice ospitalità materiale, privandoli di servizi essenziali come l’insegnamento della lingua italiana, l’orientamento al lavoro e l’accompagnamento sociale. Per questa ragione si è preferito investire con decisione sul Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI).
In base ai dati aggiornati, sul territorio comunale di Cesena si contano attualmente 53 persone inserite nei programmi SAI. A queste si aggiungono 7 ospiti del progetto Oltre la Strada, dedicato alla tutela e al reinserimento delle vittime di tratta e sfruttamento lavorativo o sessuale, e 8 persone accolte nell’ambito del progetto FAMI InTeGRA, che promuove il co-housing e l’autonomia abitativa per chi ha completato il percorso protetto ed è titolare di protezione internazionale. Dall’inizio del 2026 è stato inoltre preso in carico un minore straniero non accompagnato, gestito attraverso la rete delle strutture educative locali. Nel complesso sono 15 le strutture attive nell’ambito di questa rete organizzata.
I dati relativi agli ospiti presenti nei CAS non sono invece gestiti direttamente dall’Unione Valle Savio, ma fanno capo alla Prefettura di Forlì-Cesena. L’amministrazione locale mantiene comunque un costante raccordo con gli uffici prefettitizi, partecipando ai tavoli provinciali di coordinamento su immigrazione, ordine pubblico e sicurezza. La gestione dei servizi sul territorio si avvale inoltre della cooperazione con l’Ausl, per la profilassi, la tutela della salute e l’assistenza alle vulnerabilità psico-sociali, e con l’ASP Cesena Valle Savio, che cura gli aspetti operativi della rete d’accoglienza.
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