vittime tre fratelli anziani e un’82enne. Bottini ingenti

URBINO Il copione della truffa diventa sempre più raffinato, a prova di controlli. Telefoni bollenti e bottini ingenti: due raggiri andati a segno: uno a Urbino e uno a Cantiano. Le bande di truffatori prendono di mira gli anziani dell’entroterra. Il primo colpo è avvenuto a Urbino a metà settimana. Un finto carabiniere ha telefonato a una 82enne urbinate dicendole che la targa della sua auto era stata clonata e utilizzata per compiere una rapina ai danni di una gioielleria.
L’evoluzione
Se fino a qualche settimana fa i malviventi dicevano che l’auto era stata usata per la rapina, bastava guardare dalla finestra e vedere il mezzo parcheggiato per mandare a monte il raggiro. Ma in questo caso, la targa clonata cambia tutto. La signora è andata in panico e il finto carabiniere ha iniziato a dire che era necessario controllare i gioielli di famiglia per escludere che fossero provento di rapina. La donna è sempre stata tenuta al telefono affinché non potesse chiudere la conversazione e chiamare parenti o forze dell’ordine per la verifica. E, temendo di finire nei guai con la legge, ha acconsentito al controllo.
Un altro finto carabiniere, presentatosi come maresciallo, ha suonato alla porta e si è fatto consegnare i gioielli per il controllo. Poi ha detto che li avrebbe portati in caserma per le comparazioni. Il bottino è ancora da quantificare ma si parla di svariate migliaia di euro. E soprattutto oggetti dal grande valore affettivo. L’anziana poco dopo si è accorta della truffa e ha denunciato tutto ai carabinieri, quelli veri che hanno raccolto la testimonianza della 82enne e avviato le indagini.
Le telecamere
Verranno visionate le telecamere di sorveglianza della zona per cercare di trovare dei passaggi di auto in quell’orario. Spesso le batterie di truffatori utilizzano auto a noleggio con cui si spostano in tutto il territorio. In questi giorni sono molto attive, tanto che sono arrivati anche a Cantiano mettendo a segno un colpo grosso. Questa volta ai danni di tre fratelli di 91 anni, 88 e 78 anni. Anche in questo caso il copione è lo stesso: targa dell’auto clonata per mettere a segno la rapina in una gioielleria a Perugia e se non volevano finire nei guai con la giustizia dovevano consegnare gli ori per la verifica della provenienza non delittuosa e i soldi per pagare subito un avvocato.
L’inganno
II tre, spaventati per l’accaduto, hanno acconsentito e alla porta si è presentata una donna, spacciatasi per maresciallo dei carabinieri. Ha preso l’oro, dal valore ingente, ma da quantificare, ma soprattutto contanti per decine di migliaia di euro. Un bottino record, poi la fuga. La truffa è stata denunciata ai carabinieri. Le forze dell’ordine raccomandano prudenza, di non far entrare nessuno in casa e di chiudere il telefono per fare subito una verifica con carabinieri e polizia, quelli veri.




