Magic Lo Hobbit: nuove carte, meccaniche e scene speciali
Dopo le prime carte mostrate in anteprima lo scorso maggio, al MagicCon di Amsterdam Wizards of the Coast è tornata ad alzare il sipario su Magic: The Gathering | Lo Hobbit, l’espansione dedicata al romanzo di J.R.R. Tolkien in arrivo il 14 agosto 2026. Questo secondo giro di rivelazioni si concentra soprattutto sulle meccaniche che daranno forma al set, insieme a nuove carte e a due Scene borderless che raccontano momenti chiave della storia.
Un’avventura fatta di nuove regole
Il set introduce quattro meccaniche, tra new entry e ritorni graditi, pensate per intrecciarsi con la narrazione del romanzo.
La prima è nella storia, un’abilità statica che si attiva quando si controlla un permanente con questa parola chiave insieme ad almeno tre tra artefatti, permanenti leggendari e Saghe. Una volta raggiunta questa soglia si ottiene una storia eterna per il resto della partita, una designazione permanente che alcune carte, come Thorin Scudodiquercia, possono sfruttare per fornire effetti come l’egida ai propri artefatti e alle proprie creature.
Una volta ottenuta, la storia eterna non si perde nemmeno se in seguito si perde il controllo dei permanenti che l’hanno attivata.


Torna poi assoldare, una nuova azione che fa pescare una carta e scartarne un’altra: se la carta scartata non è una terra, si crea un token creatura Soldato Umano 1/1 bianco. È un modo elegante per filtrare il grimorio riempiendo contemporaneamente il campo di battaglia e il cimitero.

I segnalini perfezionamento, invece, lavorano sugli Equipaggiamenti: ogni segnalino fornisce +1/+0 alla creatura equipaggiata, ed è un effetto legato alle regole del segnalino stesso piuttosto che un’abilità dell’Equipaggiamento. Pungolo, Spada di Bilbo è un esempio di carta che genera questi segnalini su se stessa.

Ritorna infine reclutare, già vista in Il Signore degli Anelli: Racconti della Terra di Mezzo, che funziona insieme a un tipo di creatura e a un numero. Se non si controlla già una creatura Esercito di quel tipo se ne crea una pedina 0/0, poi si mettono segnalini +1/+1 pari al numero indicato su un Esercito a scelta tra quelli controllati.

A completare il quadro c’è il sottotipo Avventura, meccanica già nota che il set ripropone per tradurre in carte il doppio registro narrativo del romanzo: ogni carta avventuriera unisce un permanente e una magia istantaneo o stregoneria, giocabili alternativamente, con la magia che finisce esiliata (e non nel cimitero) una volta risolta, pronta per lasciare spazio al lancio successivo del permanente.

Tredici Nani, uno Stregone e un servizio di piatti da salvare
La prima Scena si intitola Crack the Plates e cattura uno dei momenti più amati e caotici dell’intero romanzo: l’irruzione della compagnia di Thorin a Casa Baggins, quando tredici Nani e uno Stregone si abbattono sulla dispensa di Bilbo lasciandosi dietro una scia di stoviglie in frantumi. Le sei carte che compongono l’illustrazione, una volta affiancate, ricostruiscono l’intera scena della cena inaspettata, e ognuna resta perfettamente giocabile con il proprio testo di regole.
Al centro della tavolata c’è Bag End Banquet, un artefatto da sei mana che al momento dell’entrata in campo crea tre pedine Cibo, per poi trasformarsi in una fonte di mana scalabile in base a quante pedine Cibo si controllano.
Accanto compare Bilbo, Fellow Conspirator, una creatura leggendaria verde da tre mana, 2/3, la cui abilità raddoppia il valore di ogni pedina Cibo creata affiancandole sempre una pedina Tesoro.


Sul fronte musicale della festa ci sono Fíli and Kíli, Joyous, un 3/3 rosso leggendario con rapidità che produce mana utilizzabile solo per lanciare magie Nano, Equipaggiamento o Saga, e Ori, Plate Stacker, creatura leggendaria bianca da sette mana che, entrando in campo, distrugge tutti gli artefatti e gli incantesimi controllati dagli avversari facendo guadagnare un punto vita per ogni permanente distrutto in questo modo.


Non manca ovviamente Gandalf, Party Guest, una creatura leggendaria a quattro colori da cinque mana che a ogni combattimento permette di lanciare gratuitamente un istantaneo o una stregoneria dalla mano con costo di mana pari o inferiore al doppio dei Maghi leggendari controllati. Chiude il gruppo Thorin, King of Durin’s Folk, leggendario a tre colori da cinque mana che crea una pedina Tesoro ogni volta che lui stesso o un altro Nano entra in campo, e che dà +1/+0 agli altri Nani controllati per ogni pedina artefatto posseduta.


La confezione scena dedicata a questo momento include le sei carte scena foil senza bordo, altrettante carte con la sola illustrazione da esporre sul cavalletto incluso, e tre buste di gioco per iniziare subito a scoprire il set. In Italia è già prenotabile su Amazon a 42 euro.

Bilbo e il drago: un duello fatto solo di parole
La seconda Scena si intitola Treasures of Smaug e porta l’illustrazione combinata dentro le viscere della Montagna Solitaria, nel momento in cui Bilbo si ritrova finalmente faccia a faccia con il drago e il suo tesoro, con l’astuzia della parola come unica arma a disposizione.
A dominare la scena è naturalmente Smaug the Impenetrable, una creatura leggendaria Drago a due colori da sette mana, 8/7, con volare, indistruttibile e rapidità: ogni volta che subisce danno non da combattimento crea altrettante pedine Tesoro, un modo elegante per tradurre in meccanica l’avidità del drago stesso. Accanto compare Bilbo’s Burglaring, una stregoneria blu da sei mana che permette di ottenere il controllo di un artefatto bersaglio per ciascun avversario, il furto silenzioso di Bilbo tra i tesori di Erebor.


Sul fronte rosso c’è Dragon’s Desire, stregoneria a due colori che produce mana rosso pari al numero di artefatti controllati dagli avversari, mentre Dragon-Cursed Halls è la terra della scena: produce mana incolore e, pagando un mana aggiuntivo, può concedere temporaneamente a una creatura bersaglio la capacità di creare una pedina Tesoro ogni volta che infligge danno da combattimento a un giocatore.


Completano il quadro Long-Lost Lances, un Equipaggiamento che fornisce +2/+0 alla creatura equipaggiata e che, durante il proprio turno, dà iniziativa e vigilanza a tutte le creature equipaggiate controllate, e Necklace of Girion, un artefatto leggendario verde che mette un segnalino +1/+1 su una creatura bersaglio ogni volta che si lancia una magia verde o entra in campo una Foresta controllata, oltre a produrre mana verde.


Anche per questa confezione scena il contenuto è lo stesso della precedente: sei carte scena foil senza bordo, sei carte con la sola illustrazione, tre buste di gioco e un cavalletto per l’esposizione.
Il prezzo di listino è di 42 euro, ma su Amazon Italia risulta già esaurito.

Ristampe in copertina, testo in lingua elfica
A chiudere questo secondo giro di anteprime arrivano due gruppi di carte che raccontano bene il doppio registro collezionistico del set: da un lato nuove Book Cover Cards, dall’altro una serie di ristampe stampate interamente in rune elfiche e naniche.
Sul fronte Book Cover, il trattamento che imita le copertine dei tascabili fantasy anni Sessanta e Settanta si arricchisce di cinque nuovi volti. Thranduil, the Elvenking è una creatura leggendaria nera da tre mana, 5/6, che eredita tutte le abilità attivate degli Elfi nel proprio cimitero e fa pescare due carte (per poi scartarne una) ogni volta che entra un altro Elfo leggendario controllato. Bard, King of Dale è invece un 3/5 bianco e blu da cinque mana con portata e vigilanza, capace di raddoppiare sia la seconda pescata di ogni turno sia la creazione di pedine.
Gandalf, Goblins’ Bane torna in una nuova iterazione a doppia faccia con Avventura: il lato Flameshape esilia le prime due carte del grimorio rendendole giocabili finché si controlla un Mago, mentre il permanente cresce di +1/+1 e infligge un danno a ogni avversario ogni volta che si lancia una magia non creatura. Gollum, Riddle Master è un 3/1 nero da due mana che, scelta una qualità tra pari e dispari all’entrata in campo, offre un bonus diverso (segnalino +1/+1, drenaggio di due punti vita o pescata di una carta) ogni volta che un avversario lancia una magia con quel valore di mana, purché non sia già stata scelta in precedenza. Chiude il gruppo The Lonely Mountain, una terra Montagna che entra tappata a meno che non si controlli un Equipaggiamento, e che permette di creare token Nano 2/2 rossi a un costo ridotto in base agli Equipaggiamenti posseduti.
Sul fronte più criptico, cinque ristampe compaiono interamente scritte in rune elfiche e naniche, senza alcuna traduzione visibile sulla carta: tra queste ci sono classici come Arcane Signet, Mox Amber, Treasure Vault e The Reaver Cleaver, oltre alla storica Dwarven Warriors, più volte ristampata negli anni. Non essendo disponibile una trascrizione ufficiale del testo per queste versioni, ci limitiamo a segnalarne l’esistenza e il trattamento estetico: chi le vuole usare in partita dovrà affidarsi alla versione in inglese standard della stessa carta.
Da Gran Burrone alla Contea, un ultimo giro di carte
Chiudiamo questa carrellata con altre sette carte che spaziano dalle magie più spettacolari alle terre leggendarie dedicate ai luoghi più iconici della Terra di Mezzo. Sono tutte ristampe di carte viste nell’espansione de Il Signore degli Anelli.
Call Forth the Tempest è una stregoneria a tre colori da otto mana con doppio cascata, che infligge a tutte le creature avversarie un danno pari al valore di mana totale delle altre magie lanciate nello stesso turno: con due cascata attivi, il potenziale di reazione a catena è enorme.
Più flessibile Flame of Anor, istantaneo a tre colori che offre la scelta tra far pescare due carte a un giocatore bersaglio, distruggere un artefatto bersaglio o infliggere cinque danni a una creatura bersaglio, con la possibilità di sceglierne due se si controlla un Mago al momento del lancio.
Sul fronte delle terre, Rivendell entra tappata a meno che non si controlli una creatura leggendaria, produce mana blu e permette di scrutare due carte pagando un mana aggiuntivo, sempre a patto di controllare una leggendaria. The Shire segue una logica simile: entra tappata senza una creatura leggendaria in campo, produce mana verde e consente di creare una pedina Cibo TAPpando una creatura non TAPpata already posseduta.
Tra le ristampe più rilevanti c’è Orcish Bowmasters, già vista in Modern Horizons 2: un 1/1 nero con lampo che infligge un danno a bersaglio scelto e attiva ammassare Orchi 1 ogni volta che entra in campo o che un avversario pesca una carta oltre la prima di ogni turno.
Reprieve è invece un istantaneo bianco da due mana che rimanda in mano una magia bersaglio e fa pescare una carta, un modo economico per guadagnare tempo e risorse allo stesso momento.
Chiude il gruppo Galadriel’s Dismissal, istantaneo bianco da un mana con kicker che fa uscire di fase una creatura bersaglio; se lanciata pagando il costo aggiuntivo, l’effetto si estende a tutte le creature controllate da un giocatore bersaglio, un modo elegante per neutralizzare temporaneamente un intero schieramento senza passare dalla rimozione diretta.
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