Emilia Romagna

Vignali (FI) chiede chiarezza sui contributi regionali al DIG Festival di Modena


Il consigliere regionale Pietro Vignali (Forza Italia) ha presentato un’interrogazione alla giunta della Regione Emilia-Romagna per fare chiarezza sui contributi pubblici erogati al DIG Festival, la manifestazione dedicata al giornalismo investigativo che si svolge a Modena e organizzata dall’Associazione DIG – Documentari Inchieste Giornalismi ETS.

Quasi un milione di euro in sei anni

Nel periodo 2020-2026, Vignali stima in 881.000 euro i contributi complessivamente assegnati al festival da Regione Emilia-Romagna e Comune di Modena. Il consigliere precisa tuttavia che, con riguardo alle somme comunali, “occorre distinguere, con riferimento alle somme comunali, l’effettiva provenienza delle risorse e l’eventuale partecipazione finanziaria della Fondazione di Modena”.

Le richieste alla giunta

Nell’interrogazione, Vignali chiede alla giunta di rendere noti, per ciascuna annualità già rendicontata, il costo complessivo indicato a preventivo, quello effettivamente rendicontato e l’importo finale delle spese ritenute ammissibili dalla Regione. L’attenzione si concentra poi sugli anni 2024 e 2025: Vignali vuole sapere quali azioni di sostenibilità ambientale il DIG abbia indicato nella documentazione presentata alla Regione e se l’associazione abbia trasmesso ad Arpae il Piano preliminare e il successivo Piano di rendicontazione delle azioni di sostenibilità, obblighi previsti dal bando regionale.

Polemiche da destra

L’iniziativa è finita nel mirino delle forze politiche di destra e centrodestra – non solo Forza Italia, ma ache Lega e Futuro Nazionale – che negli ultimi giorni sono intervenute per criticare il sostegno economico formito alla manifestazione. Al centro della polemica l’opportunità di finanziare con denaropubblico una manifestazione che viene definita come “oientata politicamente” verso sinistra.

Oltre alle critiche al programma e al titolo (“Bella ciao”), sul piatto c’è anche la presenza di Francesca Albanese, Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati: Albanese sarà presente anche quest’anno, rialmentando le polemiche che in città si erano fatte aspre circa le sue posizioni.


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