Vigilanza ambientale, dalla Regione un incentivo per l’utilizzo delle guardie volontarie
Scritto da Redazione, lunedì 25 maggio 2026 alle 09:52
La Regione Toscana, tra le risorse programmate nel Documento operativo annuale (Doa) 2026 approvato in Giunta nei giorni scorsi, ha stanziato 48mila euro per incentivare l’utilizzo delle Guardie ambientali volontarie (Gav) da parte di quegli enti – definiti “soggetti organizzatori” – nel cui territorio ricadono riserve naturali regionali o altre aree protette.
È previsto un incentivo una tantum di 3mila euro per ciascun soggetto beneficiario, da utilizzare a supporto delle spese generali sostenute per l’attivazione o il potenziamento del servizio di guardia ambientale. L’attribuzione avverrà previa pubblicazione di avviso di manifestazione di interesse.
Questo è un primo step. Al momento, per parchi e riserve naturali gestite dai Comuni, saranno infatti utilizzate le Gav già formate. Successivamente verranno compiuti altri passi per formare nuove guardie e per attivare convenzioni con le Province.
“Con il Doa 2026 – dichiara l’assessore regionale all’ambiente David Barontini – abbiamo previsto nuove risorse per rafforzare il ruolo delle Guardie ambientali volontarie nelle aree protette e nelle riserve naturali della Toscana. Si tratta di un presidio importante per le attività di vigilanza ambientale, informazione e tutela del patrimonio naturalistico regionale. L’obiettivo è incentivare i territori ad attivare o potenziare questi servizi, valorizzando il contributo del volontariato ambientale e rafforzando la collaborazione tra enti locali, associazioni e istituzioni. Questi interventi si aggiungono inoltre alle risorse già stanziate per il potenziamento delle attività dei Carabinieri Forestali, confermando l’attenzione della Regione Toscana verso la tutela concreta dell’ambiente e della biodiversità”.
Le risorse si aggiungono ai 40mila euro già stanziati per il 2026 per il potenziamento delle attività delle unità dei Carabinieri Forestali, per la vigilanza e il controllo su elementi essenziali del patrimonio naturalistico ambientale regionale, con supporto tecnico-operativo per il presidio dei nidi di tartarughe marine, degli alberi monumentali e dei boschi vetusti.
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