Vibo, emergenza-urgenza al collasso: «La riforma del 118 è un disastro»
«La riforma del 118 sta facendo acqua da tutte le parti, le postazioni continuano a rimanere scoperte e se non vengono autorizzate le prestazioni aggiuntive non possiamo nemmeno recarci alla farmacia territoriale per rifornirci dei dispositivi di protezione individuale». È il grido d’allarme lanciato dagli operatori dell’Emergenza-urgenza, che si stanno ritrovando con un sovraccarico di lavoro, autoambulanze ferme e con problemi di approvvigionamento del materiale farmaceutico necessario.
«Per oltre un mese – affermano i pochi operatori in servizio – ci siamo ritrovati con un sistema lacunoso anche a livello farmaceutico, che non consentiva agevolmente la prenotazione dei dispositivi di uso quotidiano. Abbiamo fatto leva sulle scorte dei mesi precedenti, presto esaurite, e ci siamo dovuti adattare in ogni modo: guanti disponibili in poche taglie, mascherine che scarseggiavano e disagi di ogni genere».
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