Economia

Natixis IM: Bce, una pausa solo momentanea


Come anticipato dai mercati, il Comitato di politica monetaria della Banca centrale europea dovrebbe lasciare invariati i tassi di interesse di riferimento a luglio. Ciò farebbe seguito all’aumento di 25 punti base di giugno. Tuttavia, il tono sarà analizzato con grande attenzione dal mercato, dato che l’incertezza geopolitica e la volatilità dei prezzi delle materie prime energetiche stanno complicando l’interpretazione della funzione di reazione dell’istituzione di Francoforte. Sebbene la natura temporanea dello shock inflazionistico osservato nell’Eurozona all’inizio del trimestre sia stata confermata dai dati sull’inflazione di giugno (2,8% contro il 3,2% su base annua di maggio), la recente ripresa delle ostilità nello Stretto di Hormuz suggerisce al mercato che ci saranno altri due aumenti di 25 punti base entro la fine dell’anno.

Lagarde dovrà trovare un equilibrio tra la posizione del Comitato – che sembra convinto che il rischio di un effetto di secondo round si concretizzerà nella seconda metà dell’anno – e i dati contraddittori. L’argomentazione secondo cui le aspettative di inflazione devono essere riancorate sarà probabilmente utilizzata per giustificare l’inasprimento monetario già evidente nelle survey sull’accesso delle imprese al credito e nell’aumento dei tassi di interesse europei, in particolare quelli reali. Tuttavia, la rapidità con cui queste previsioni vengono adeguate al contesto geopolitico potrebbe indurre la Bce ad adottare una posizione conservatrice, rifiutandosi di considerare la situazione come uno shock puramente dal lato dell’offerta su cui non ha alcun controllo e i cui effetti di secondo round sono, allo stato attuale, contenuti.

*Strategist, Natixis Investment Solutions


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