Viabilità: Amirante, delicato svaro per rinnovo ponte Bus del Colvera
UDINE – “Il rinnovo del ponte sul torrente Colvera è un intervento importante per la sicurezza della viabilità dell’omonima Valle. Le caratteristiche del luogo, con la struttura sospesa sopra una profonda forra e compresa tra due gallerie, richiedono una programmazione accurata delle diverse fasi di lavoro e soluzioni ingegneristiche e operative particolarmente complesse. È un intervento che testimonia il forte impegno della Regione, attraverso l’Ente di decentramento regionale di Pordenone, nella manutenzione e nella messa in sicurezza delle infrastrutture viarie, soprattutto nei territori montani e pedemontani”.
Lo ha affermato l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, in riferimento ai lavori di manutenzione straordinaria del ponte sul torrente Colvera, lungo la strada regionale Pn 26, in località Bus del Colvera, nel comune di Frisanco.
L’intervento, di competenza dell’Ente di decentramento regionale (EdR) di Pordenone, prevede la sostituzione dell’impalcato esistente con una nuova struttura. Una delle fasi principali riguarda lo svaro del vecchio impalcato metallico, ovvero il suo sollevamento e la successiva rimozione dalla posizione originaria attraverso una procedura articolata, descritta nella relazione tecnica di progetto.
Una volta eliminata la soletta in calcestruzzo, la struttura metallica da rimuovere avrà una massa stimata superiore alle 50 tonnellate e una lunghezza di circa 30 metri. La movimentazione sarà particolarmente delicata per la posizione del ponte, compreso tra due gallerie: sul versante di Frisanco il tratto stradale all’aperto misura appena 54 metri, mentre sul lato Maniago gli appoggi dell’impalcato si trovano all’interno della galleria.
Il progetto prevede il sollevamento coordinato mediante un’autogrù telescopica posizionata sul lato Frisanco e un mezzo semovente di sollevamento operante dal lato Maniago. Dopo il distacco dagli appoggi, il cassone metallico sarà progressivamente trasferito su rulliere e su speciali moduli semoventi che ne permetteranno la traslazione controllata all’interno della galleria.
“La posizione del ponte, situato tra due gallerie e sopra una profonda forra, richiede particolari accorgimenti per la rimozione della vecchia struttura – ha spiegato Amirante -. L’impalcato dovrà essere sollevato con l’impiego coordinato di due mezzi e successivamente trasferito attraverso la galleria. Si tratta di un’operazione che richiede un’attenta progettazione e personale specializzato, con la massima attenzione alla sicurezza in tutte le fasi dei lavori”.
La procedura prevede quindi il trasferimento dell’impalcato per circa 1,2 chilometri attraverso la galleria, fino a un’area di lavoro sul versante opposto. Qui la struttura metallica sarà progressivamente sezionata in elementi di dimensioni compatibili con il trasporto stradale ordinario, evitando il ricorso a convogli eccezionali e limitando le interferenze con la viabilità e con l’ambiente circostante.
Grande attenzione è riservata anche alla protezione del torrente Colvera e della forra sottostante. Le operazioni preliminari di demolizione della soletta prevedono sistemi per intercettare i materiali e le acque derivanti dalle lavorazioni, evitando dispersioni nell’alveo durante le attività di cantiere.
“La manutenzione straordinaria dei ponti è una componente essenziale della sicurezza della rete stradale regionale – ha concluso Amirante -. In un territorio come il Friuli Venezia Giulia, caratterizzato anche da collegamenti montani complessi, assicurare l’efficienza di queste infrastrutture permette di preservare l’accessibilità delle vallate e di garantire nel tempo collegamenti più sicuri e affidabili per i residenti, le imprese e le attività economiche”.
Lo svaro del vecchio impalcato rappresenta una fase fondamentale del programma di sostituzione del ponte, cui seguiranno le lavorazioni necessarie alla realizzazione e al completamento della nuova struttura.




