Via libera alla risoluzione per istituire l’ordine degli informatori scientifici del farmaco in Abruzzo

Via libera alla risoluzione per istituire l’ordine degli informatori scientifici del farmaco in Abruzzo. La commissione regionale “Salute, Sicurezza Sociale, Cultura, Formazione e Lavoro” ha avviato il confronto sulla proposta di legge di iniziativa consiliare: la maggioranza dei commissari, con la sola astensione di Francesco Taglieri (M5S), ha approvato la risoluzione a firma dei consiglieri Vincenzo D’Incecco e Carla Mannetti (Lega), sulla promozione presso il Governo e il Parlamento della legge per l’istituzione dell’ordine.
“L’obiettivo è riconoscere e valorizzare tale figura professionale all’interno del Servizio sanitario nazionale. “Gli informatori scientifici – spiegano D’Incecco e Mannetti – sono professionisti qualificati, incaricati di fornire a medici e farmacisti informazioni aggiornate, corrette e scientificamente validate su farmaci e dispositivi medici. Pur svolgendo un ruolo di grande responsabilità e di rilievo per la tutela della salute pubblica, non sono però ancora riconosciuti all’interno di un ordine. Ordine che – sottolineano – consentirebbe anche una maggiore tutela dei lavoratori contro precarietà e sfruttamento, la definizione di un codice deontologico condiviso e una più elevata trasparenza e qualità dell’informazione scientifica, con ricadute positive sull’appropriatezza prescrittiva e sulla farmacovigilanza”.
I consiglieri della Lega ricordano che l’Abruzzo ha già approvato all’unanimità la legge regionale n. 20/2025, con cui è stato istituito il rRegistro degli informatori scientifici del farmaco e un tavolo permanente sul farmaco. “Ora – aggiungono – serve una legge nazionale per dare vita ufficialmente all’ordine”. Nella risoluzione si richiamano anche le esperienze di altre Regioni come Calabria, Basilicata, Campania e Marche e si fa presente che alla Camera dei Deputati è già stato presentato un progetto di legge, ad oggi non ancora calendarizzato.
“Con questo atto – concludono D’Incecco e Mannetti – si impegna in particolare il presidente della giunta a promuovere l’iniziativa presso Governo, Parlamento e Conferenza Stato-Regioni, coinvolgendo le Regioni che hanno già legiferato e le associazioni di categoria per giungere finalmente al riconoscimento formale di questa figura professionale”.
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