Venduti come bici elettriche, ma erano scooter: scattano i sequestri anche in Sardegna
Oristano
Maxi operazione della Guardia di finanza
Anche la Sardegna è interessata dalla maxi operazione della Guardia di Finanza contro la vendita di scooter elettrici commercializzati come biciclette a pedalata assistita, ma ritenuti non conformi alle norme di sicurezza e al Codice della strada.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Palmi e condotta dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Palermo, ha coinvolto i reparti delle Fiamme Gialle sarde. Alcuni hanno eseguito sequestri presso grossisti e rivenditori. Controlli sono stati disposti anche in provincia di Oristano.
Secondo gli investigatori, i veicoli importati dalla Cina sarebbero stati immessi sul mercato con documentazione tecnica irregolare, consentendone la vendita come e-bike nonostante le caratteristiche riconducibili a veri e propri scooter elettrici.
L’indagine vede indagati un imprenditore palermitano e una società. L’accusa è di per frode in commercio e falso in atto pubblico.
Dal 2023 sarebbero stati importati circa 6.900 mezzi, per un valore di mercato di circa 5 milioni di euro.
Sono in corso ulteriori accertamenti anche su possibili pratiche commerciali scorrette e pubblicità ingannevole online.
L’operazione punta a contrastare la diffusione di veicoli potenzialmente pericolosi e privi dei requisiti previsti dalla normativa europea.
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