Una Reggina più giovane ma con le idee chiarissime
La Reggina aspetta ancora i grandi bomber e non solo. L’ultima ufficializzazione risale al 5 agosto, quando gli amaranto resero noto l’ingaggio di Reis. Da allora permangono apparentemente le stesse necessità per la rosa: un portiere under da affiancare a Lagonigro, un paio di difensori centrali, un centrocampista e due attaccanti centrali. Il conteggio scenderebbe se si decidesse di tesserare i due calciatori in prova: tra i pali il classe 2007 Blazevic e il difensore Anton. Il nome più vicino per la difesa è Baldan reduce dalla vittoria del campionato con la Scafatese. Per l’attacco si aspetta uno tra Comi e Patierno, poi un calciatore che la D la conosce è Da Silva del Barletta, un’ipotesi difficile ma ancora in piedi.
Sul centrocampista, invece, la scelta potrebbe dipendere dalle caratteristiche che si riterranno necessarie o dalle occasioni che il mercato offrirà dalle categorie superiori.
Saranno i movimenti che completeranno i numeri di una vera rivoluzione tecnica che ha segnato anche un cambio di filosofia. La Reggina, pur alzando l’asticella, è riuscita ad abbassare l’età media squadra.
Lo scorso anno si puntava molto sulla capacità di fare la differenza degli over 30. Arrivarono il classe ‘92 Blondett e Montalto (‘88) che si aggiungevano ad altri titolari importanti come Adejo (‘89), Barillà (‘88) e Ragusa (‘90). Calciatori con carriere importantissime che in alcune fasi sono riusciti a fare la differenza in questi anni. Basti pensare al capitano, frenato dagli infortuni nell’ultima stagione ma assolutamente decisivo e trascinante nei primi due anni in D dopo la ripartenza dal 2023.
Sul fronte anagrafico quest’anno si è voluto cambiare registro, grazie alla possibilità di andare a prendere alcuni tra i migliori profili della categoria o calciatori addirittura di serie superiore. Baggi, ad esempio, viene da tre tornei da protagonista in C e nonostante la giovane età ha preferito ripartire dalla D con la Reggina. Negli over giunti in amaranto in questa stagione si trovano solo giocatori sotto o solo di poco sopra la soglia dei trent’anni. Si va da Alma (classe ’93) a Reis (2004), passando per Lancini (’94) Accquadro (’96), Abonckelet, Guida e Franchini (’98), Rotulo (’99), Baggi (2003) e Baggi (2003).
In questo momento il più esperto della rosa è il confermato Laaribi, nato qualche mese prima di Alma. Ad oggi gli over 30 in rosa sono solo sei, con Di Grazia che sembra destinato a cambiare casacca. Oltre Alma, Laaribi e Lancini, ci sono Acquadro (che trenta li ha compiuti a marzo) e Porcino (nato nel 95’). Avere soprattutto giocatori nel cuore della carriera può essere indice della volontà di garantirsi un gruppo che oltre le superiori qualità tecniche possa offrire intensità utile a pareggiare l’agonismo che metteranno in campo tutte le avversarie degli amaranto.
Qualora arrivassero, il primato di giocatore più anziano se lo prenderebbe uno tra Comi (‘92) e Patierno (‘91), ma la storia della D dice che gli over 30 al centro dell’attacco fanno spesso la differenza. La sensazione è che tra gli acquisti che arriveranno qualche altro profilo esperto ci sarà e Baldan (‘93) sarebbe uno di questi.
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