Emilia Romagna

Una nuova base Ryanair in regione, ma il Marconi non brinda


Rimini conquista una base Ryanair, ma da Bologna arriva una frenata sull’entusiasmo per l’annuncio. Per il presidente dell’aeroporto Marconi, Enrico Postacchini, i nuovi collegamenti dello scalo romagnolo non rappresentano una crescita dell’offerta complessiva regionale: “Il saldo dei posti in vendita sull’Emilia-Romagna nella stagione invernale è lo stesso dell’anno scorso. Siamo contenti per Rimini, ma si tratta di posti sottratti a Bologna”, riferisce la Dire. 

I vertici regionali e gli operatori economici riminesi, invece, vedono nella nuova base al Fellini un’opportunità per il turismo e l’occupazione. “C’è poco da fare trionfalismi. Tutto quello che c’è in più in Romagna, è in meno a Bologna, con tutto quello che ne consegue”, avverte Postacchini, riferendosi alle ricadute su attività, posti di lavoro e indotto.

L’annuncio al Ttg

La novità è stata annunciata al Ttg Travel Experience, dove il Ceo di Ryanair, Eddie Wilson, ha incontrato l’amministratore delegato di Airiminum, Leonardo Corbucci, il presidente della Regione Michele de Pascale, l’assessora regionale, Roberta Frisoni e il sindaco di Rimini e presidente di Visit Romagna, Jamil Sadegholvaad. Le rotte annunciate collegheranno Rimini a Dublino, Varsavia, Memmingen e Stoccolma.

Per il presidente di Confcommercio della provincia di Rimini, Giammaria Zanzini, si tratta di “una svolta storica, un salto di qualità che cambia le prospettive non soltanto dell’aeroporto, ma dell’intero sistema economico e turistico”.

La scommessa sui visitatori fuori stagione

Per le imprese riminesi, i nuovi voli possono contribuire ad allungare la stagione turistica, portando visitatori anche nei mesi meno frequentati. “Le nuove rotte verso Dublino, Varsavia, Memmingen e Stoccolma non sono semplicemente destinazioni sulla mappa: sono porte che si aprono su mercati importanti per la nostra economia”, sostiene Zanzini.

Bologna vola, ma a quale prezzo? La crescita del Marconi e gli effetti sulla città

L’obiettivo indicato da Confcommercio è distribuire i benefici su alberghi, pubblici esercizi, commercio, trasporti, servizi, fiere e congressi. “Il nostro obiettivo deve essere portare persone, lavoro e ricchezza sul territorio dodici mesi all’anno, valorizzando tutte le eccellenze della nostra offerta turistica”.

Il nodo dei rapporti con Bologna

Resta il tema degli equilibri tra gli aeroporti emiliano-romagnoli, sul quale pesano anche le diverse valutazioni degli effetti dell’abolizione della council tax in Romagna. Per Postacchini, i festeggiamenti trascurano il conto che rischia di pagare il Marconi.


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